
"No Pressure", il primo EP di 22nd Jim, dichiara chiaramente il suo ritorno alle radici dell'hip-hop della West Coast. Pubblicato il 1° febbraio 2019 tramite Empire e Play Runners Association, questo progetto conferma immediatamente il ritorno dello stile "bouncy" tipico della Bay Area. Non si tratta solo di un tentativo, ma di un lavoro solido che consolida l'artista in una direzione sonora precisa: privilegiare un ritmo autentico e minaccioso piuttosto che le sperimentazioni contemporanee.
No Pressure: l'atmosfera suggestiva del disco
Il brano omonimo, che apre il progetto, stabilisce il tono con una produzione incentrata sull'atmosfera. In questo brano di apertura, riff di pianoforte eterei e minacciosi dominano la struttura sonora. Questa strumentazione crea un contrasto sorprendente tra leggerezza e tensione, definendo il ritmo caratteristico del genere fin dalle prime secondi. Lo spazio è fondamentale qui: la voce si libra sopra una base che non cerca di sopraffare, ma di sostenere. È questa architettura specifica che dà il nome al disco e lo rende un esempio notevole del ritorno di uno stile nell'hip-hop della costa occidentale.
Same Shit: l'ancoraggio locale del "bouncy"
Il secondo brano conferma la solidità del progetto, che si basa su un'estetica locale ben definita. In Same Shit, si riscontra la volontà di mantenere una coerenza stilistica durante l'intero processo di registrazione. Questa traccia dimostra la competenza tecnica necessaria per navigare in questi codici sonori senza ricorrere a trucchi o cercare di imporre uno stile diverso. Dimostra che il progetto ha una propria identità, in grado di affermarsi fin dai primi brani che seguono l'introduzione. È proprio questa capacità di ripetere con convinzione ciò che ha funzionato nella prima traccia che conferisce forza all'intero album.
It's Deep: la profondità del groove
Più avanti nell'album, It's Deep aggiunge una dimensione ulteriore all'esplorazione del genere "bouncy". Questa traccia dimostra che la produzione non si limita a riprodurre formule, ma cerca di approfondire i registri sonori già stabiliti. La traccia conferma l'interesse per questo ritorno alle origini, mantenendo un'energia costante per tutta la durata dell'EP. Illustra come un artista possa costruire un progetto coerente, in cui ogni brano contribuisce a rafforzare l'immagine complessiva dell'album, senza mai cercare di rompere la dinamica iniziale.
Stoopid e Tap In: i brani che concludono l'opera
Altre tracce, come Stoopid o Tap In, completano questa visione di un hip-hop della West Coast rivisitato con rigore. Queste canzoni, sebbene meno enfatizzate nelle analisi superficiali, contribuiscono attivamente alla costruzione dell'identità sonora del progetto. Dimostrano che l'album non si basa esclusivamente su alcune canzoni di successo, ma offre un'esperienza completa in cui ogni traccia ha il suo posto. La coerenza tra queste canzoni e quelle già menzionate dimostra una visione globale del progetto, che non cerca di improvvisare, ma di seguire un filo conduttore preciso.
Una maestria tecnica individuale di fronte alle convenzioni del genere
Si tratta di un approccio deliberato che sceglie di concentrarsi sulla propria voce e sui propri testi, piuttosto che diluire il messaggio con collaborazioni esterne. Questa decisione rafforza l'intimità del progetto e permette all'artista di sviluppare il proprio stile senza interferenze, creando così uno spazio in cui la sua visione personale possa fiorire appieno. È proprio questa indipendenza che conferisce all'album un'autenticità particolare, diversa dai supergruppi o dai progetti collaborativi, spesso preferiti in questo genere.
Questi otto singoli EP confermano la rinascita dello stile "bouncy", simile a quello di artisti come Blueface, senza confondere i generi. Si tratta infatti del primo progetto musicale che conferma l'interesse per questo ritorno alle radici in una regione dove queste sonorità hanno sempre avuto un ruolo importante. È un disco che segna il suo tempo, ricordando che il hip-hop della West Coast ha ancora molto da offrire agli ascoltatori che cercano autenticità e profondità stilistica.
🎬 I videoclip dell'album
8 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
- 2
- 3Stoopidfeat. Jay Anthony
- 4
- 5
- 6It’s Deepfeat. Rexx Life Raj
- 7
- 8
🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026
- 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
- 2Quebec— Drake
- 3I Just Might— Bruno Mars
- 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
- 5Janice STFU— Drake
- 6Dead Fresh— Lil Baby
- 7Classic— Drake
- 8What You Need— Tems
- 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
- 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar


