
Adekunle Gold - Fuji
Adekunle Gold non solo si esibisce sul palco. Nell'album Fuji, compie un gesto di recupero sonoro: riattiva le texture che hanno accompagnato la sua infanzia, in particolare il fújì nigeriano, che definisce lui stesso come "le son de Lagos". Questo sesto album in studio dell'artista non è una semplice continuazione di un precedente successo commerciale. È piuttosto un ritorno intenzionale alle radici musicali, lontano dall'immagine di rockstar.
Fuji: un ritorno alle radici del fújì nigeriano
Il titolo Fuji funziona a due livelli. Da un lato, la parola è un acronimo: Finding Uncharted Journeys Inside. L'album vuole quindi essere un'esplorazione interiore, una mappatura di percorsi inesplorati che conducono alla fonte del suono dell'artista.
"Finding Uncharted Journeys Inside": un'opera concepita per l'ascolto completo
L'approccio concettuale è chiaro fin dall'inizio. L'album è concepito come un'esperienza da ascoltare nella sua interezza, piuttosto che una serie di singoli brani da consumare in modo frammentato. Questa volontà di integrità strutturale si accompagna a una scelta editoriale: la copertina, con un abito rosso e un cappello da cowboy, ha suscitato dibattiti, poiché si discosta dai codici visivi solitamente associati all'eredità Yoruba (agbada, aso-oke, perle di corallo). Questa tensione tra modernità visiva e radicamento culturale è al centro del progetto.
Produzione: tra modernità afropop e tradizione Yoruba
La produzione di Adekunle Gold in Fuji cerca un equilibrio tra contemporaneità e tradizione. Riferimenti diretti al genere musicale nigeriano "fújì" sono integrati in arrangiamenti che mescolano soul, R&B e jazz-fusion. La presenza di collaborazioni con Robert Glasper e il Soweto Gospel Choir conferma questa ambizione estetica: reinterpretare sonorità influenti, mantenendo al contempo un contesto attuale.
Collaborazioni: Davido, 6LACK, Robert Glasper e la ricchezza delle voci locali
Sei brani su quindici includono ospiti. Ogni collaborazione aggiunge una sfumatura specifica al progetto:
- Davido in Only God Can Save Me rafforza il legame con la scena Afropop nigeriana, aggiungendo al contempo un tocco di star. - 6LACK in Love Is An Action introduce un tono R&B profondo, in linea con l'approccio soul dell'album. - Lojay e Shoday in Bobo apportano una dimensione locale e ritmica, radicando il brano nella scena nigeriana contemporanea. - Cruel Santino, Mavo e Tkay Maidza in Attack suggeriscono un brano sperimentale e ricco di texture, grazie alla diversità di stili (hip-hop, R&B, indie). - Soweto Gospel Choir e 79th Element in Simile arricchiscono l'universo sonoro con texture spirituali e armoniche tipiche del gospel. - Robert Glasper in I’m Not Done radica il brano nel jazz-fusion, confermando l'ambizione dell'artista di reinterpretare sonorità influenti.
Bilancio: un album concettuale che ripercorre le sonorità dell'infanzia di Adekunle Gold
Fuji rappresenta un ritorno intenzionale alle influenze dell'infanzia di Adekunle Gold, allontanandosi da un'immagine da rockstar a un approccio più tradizionale. Si inserisce nella continuità di Tequila Ever After (2023), ma segna un'evoluzione in cui l'artista integra tradizioni yoruba in texture moderne di afropop, soul e R&B. L'album è concepito come un'opera da ascoltare nella sua interezza, piuttosto che come singoli. Rappresenta un'evoluzione artistica in cui l'artista si allontana da una postura da star per abbracciare sonorità più radicate nel suo patrimonio culturale.
🎬 I videoclip dell'album
15 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
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- 3
- 4
- 5
- 6
- 7Love Is An Actionfeat. 6LACK
- 8
- 9Attackfeat. Cruel Santino, Mavo, Tkay Maidza
- 10
- 11
- 12
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🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026
- 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
- 2Quebec— Drake
- 3I Just Might— Bruno Mars
- 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
- 5Janice STFU— Drake
- 6Dead Fresh— Lil Baby
- 7Classic— Drake
- 8What You Need— Tems
- 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
- 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar


