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Beharie - When the Silence Gets Too Loud
Chronique d'album

Beharie - When the Silence Gets Too Loud

Nota della redazione8,0/ 10
Di Le Stagiaire·

L'album When the Silence Gets Too Loud di Beharie, pubblicato il 12 settembre 2025 presso Petroleum Records, rappresenta un cambiamento radicale verso un'introspezione intensa, dopo il suo precedente lavoro Are You There, Boy? (2023). In soli dieci brani, per una durata totale di trentatré minuti e sei secondi, questo album in studio trasforma ogni momento di ascolto in un'esperienza di isolamento volontario.

L'apertura solitaria: Anytime

L'album si radica immediatamente in una verità cruda, attraverso il suo brano d'apertura, « Anytime », che fin dalle prime note crea un'atmosfera di attesa e di attenzione. Questo brano non serve solo come punto di riferimento temporale; definisce la filosofia stessa del progetto: un ascolto esigente in cui l'artista rifiuta qualsiasi attenuazione attraverso voci aggiuntive o arrangiamenti complessi. La posizione di questo album nella carriera di Beharie è quella di una consolidazione, che sigilla le basi già poste nel suo precedente lavoro nel 2023, spingendo al contempo il formato ai suoi limiti fisici ed emotivi. « Anytime » funziona come un campanello d'allarme: ricorda che l'isolamento non è assenza di compagnia, ma una scelta strategica per preservare la purezza del messaggio. Questo approccio si distingue nettamente dagli album più ampi della decade recente, in cui il rap ha spesso cercato di saturare lo spazio sonoro; qui, invece, è l'opposto a prevalere: ogni suono è calcolato per permettere alle parole di respirare, senza essere soffocate da un contesto troppo denso.

Il doppio volto del coyote

Al centro di questa struttura narrativa, la divisione in due parti distinte, rappresentate da "Coyote pt. I" e "Coyote pt. II", offre uno sviluppo tematico interno che sfida l'aspettativa classica di una progressione lineare verso collaborazioni esterne. Questa scelta di dividere il disco attraverso una figura animale suggerisce una dualità, una frammentazione della personalità o del luogo, che non richiede alcun intervento esterno per essere compresa. Contrariamente a quanto potrebbero aspettarsi gli ascoltatori abituali di un progetto in cui si cerca spesso di ampliare il proprio cerchio attraverso collaborazioni varie, Beharie mantiene qui una coerenza rigorosa: la narrazione si autosufficienza. Questa segmentazione in due parti crea un ritmo proprio per il disco, evitando la monotonia che una struttura uniforme potrebbe generare su soli dieci brani. Si tratta di un'architettura che invita a tornare indietro o a considerare l'altra metà del coyote per comprendere l'insieme, rafforzando così l'idea che questo progetto sia un universo chiuso, in cui ogni brano trova il suo posto rispetto al suo vicino, senza bisogno di giustificarsi di fronte a un terzo esterno.

Non riesco mai a fare le cose per bene: il punto emotivo

La chiusura del disco con "I Never Seem To Get It Right" rappresenta un punto di svolta emotivo fondamentale in questa breve performance solista di circa 33 minuti. Questo brano conclusivo non chiude semplicemente l'album; piuttosto, conferma l'autonomia artistica e la scelta di un formato compatto che rifiuta di diluire le emozioni in ore o in collaborazioni multiple. Posizionato alla fine, risuona come una conclusione definitiva, in cui tutte le tensioni accumulate da "Anytime" trovano una risposta nell'ammissione della complessità umana. La produzione minimalista permette a questa frase di esprimere appieno il suo significato, senza essere offuscata da effetti sonori eccessivi. È il momento in cui l'album raggiunge la sua piena maturità: non ha più bisogno di aggiungere nulla, poiché la solitudine è stata sufficiente a rivelare tutte le sfumature del messaggio.

Una conclusione che conferma l'autonomia

Concludendo con una nota che conferma l'autonomia artistica e la scelta di un formato compatto e introspettivo, When the Silence Gets Too Loud si pone come un esempio di eccellenza nell'arte della riduzione. Mentre gli album precedenti o contemporanei spesso cercano di ampliare la loro portata attraverso alleanze strategiche, questo lavoro rifiuta tutto ciò per rimanere fedele a una visione puramente interiore. La durata totale di 33 minuti e 6 secondi non è casuale; è una dichiarazione di intenti che afferma che "meno è meglio" quando si tratta di verità pura. Questa opera non mira a impressionare per la sua lunghezza o il numero di collaborazioni, ma per la precisione con cui cattura lo stato d'animo di una mente in profonda riflessione. Beharie dimostra qui di poter coinvolgere un pubblico intero senza bisogno di voci esterne.

Dati tecnici

- Data di uscita: 12 settembre 2025 - Etichetta: Petroleum Records - Titoli: 10 (33 minuti e 6 secondi) - Inizio / fine: Anytime / I Never Seem To Get It Right - Album precedente: Are You There, Boy? (2023)

🎬 I videoclip dell'album

10 clips · riproduzione continua

Brani

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🔥 I brani che spaccano

Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026

  1. 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  2. 2Quebec— Drake
  3. 3I Just Might— Bruno Mars
  4. 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  5. 5Janice STFU— Drake
  6. 6Dead Fresh— Lil Baby
  7. 7Classic— Drake
  8. 8What You Need— Tems
  9. 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
  10. 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar

Recensione pubblicata il 15/10/2026 · Rubriche

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