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Billy Woods - GOLLIWOG
Chronique d'album

Billy Woods - GOLLIWOG

Nota della redazione7,5/ 10
Di Le Stagiaire·

"Golliwog", pubblicato il 9 maggio 2025, si presenta fin dalla sua uscita con un'architettura concettuale solida, ancorata da un titolo che evoca una bambola, la cui presenza sulla copertina rimanda a una storia complessa della caricatura razziale. Con una durata totale di 52 minuti e 41 secondi, suddivisi in diciotto brani, l'opera rifiuta qualsiasi momento di tregua: ogni singolo pezzo è costellato di collaborazioni, trasformando il disco in un gigantesco collage vocale in cui l'identità di Woods a volte si dissolve nel rumore del coro.

Golliwog: il peso di una caricatura razziale sulla copertina di 18 brani

La scelta del nome "Golliwog", scritto in maiuscolo, racchiude tutta la carica storica e simbolica dell'album, fungendo da punto di riferimento iconografico per un progetto che oscilla tra l'orrore puro e la realtà cruda. La copertina, illustrata da una bambola, non serve solo a decorare il disco; definisce il quadro visivo di un'opera in cui si naviga tra i silenzi del nostro tempo. Questo punto di riferimento visivo contrasta con la fluidità delle collaborazioni che popolano la tracklist, in cui Steel Tipped Dove, Conductor Williams o Kenny Segal apportano ciascuno la propria texture sonora specifica. La riferimento al golliwog, questa figura storica segnata da stereotipi razziali, trasforma il disco in un oggetto di confronto diretto, in cui ogni brano diventa un atto di resistenza o di esposizione ai pericoli del mondo moderno.

I pilastri del disco: Jumpscare, All These Worlds Are Yours e Maquiladoras

Tre brani in particolare emergono come i pilastri sonori attorno ai quali ruota l'intero progetto, definendo i momenti chiave dell'esperienza di ascolto. Il brano di apertura, "Jumpscare", con la partecipazione di Steel Tipped Dove, stabilisce immediatamente il tono del disco con un'energia grezza che ricorda la densità delle collaborazioni passate tra Billy Woods e questo artista in Call Me When You're Outside (2021). Al contrario, "All These Worlds Are Yours", con la partecipazione congiunta di E L U C I D, DJ Haram e Shabaka Hutchings, offre una texture sonora che si eleva verso vette atmosferiche, pur mantenendo un solido ancoraggio ritmico. Infine, "Maquiladoras", con la collaborazione di al.divino e Saint Abdullah, introduce una dimensione più melodica e alternativa, che contrasta con le sezioni più intense del disco. Questi tre brani non costituiscono solo la base dell'approccio artistico; illustrano la capacità del progetto di navigare tra l'esperimento puro e l'aderenza alle radici del hip-hop tradizionale.

L'influenza di Kenny Segal: una firma dominante che smussa eccessivamente i contrasti dei 4 brani in questione

Nonostante questa ricca varietà di produttori, emerge una certa tensione stilistica legata alla presenza dominante di Kenny Segal. L'album sembra a volte cadere in una coerenza stilistica che impedisce una frammentazione necessaria per mantenere l'interesse dell'insieme. La predominanza di Segal, sebbene comprensibile alla luce della loro storia comune, potrebbe diventare un ostacolo alla pluralità sonora che Woods ambisce a raggiungere. Tra le diciotto tracce, ogni brano è attribuito a un artista ospite, rendendo impossibile l'emergere di un lirismo autonomo in cui la voce di Billy Woods possa esprimersi liberamente da qualsiasi influenza esterna. Questa dipendenza dall'altro trasforma ogni brano in una relazione complessa, in cui il solista non può affermarsi senza la presenza del suo ospite, creando una dinamica costante di negoziazione vocale che a volte impedisce all'album di definire se stesso. Si tratta di una scommessa audace, ma che lascia poco spazio alla solitudine necessaria in alcuni momenti di introspezione pura. Ogni brano diventa così uno scambio costante tra diverse identità, il che a volte può oscurare il messaggio centrale del progetto.

Tour e singoli: "Misery" e "Blk Zmby" in seguito a un'uscita al Knockdown Center

La recensione critica di questo album è stata eccezionale, con punteggi elevati assegnati da importanti media come The Line of Best Fit, The Guardian o Beats Per Minute. I singoli "Misery", uscito il 12 marzo 2025, e "Blk Zmby", pubblicato il 11 aprile, hanno rappresentato un preludio a un'uscita che coincide con un tour che include uno spettacolo al Knockdown Center. Questi due brani hanno preparato il terreno per un disco che ha ricevuto elogi universali, con alcuni che lo paragonano a opere letterarie importanti come Hurricane Season di Fernanda Melchor. La critica ha lodato la diretta e l'assenza di tentativi di compiacere, mentre altri hanno sottolineato la bellezza dei momenti inseriti nel contesto generale di oscurità. Questa struttura, che non risparmia nessun brano a un ospite, trasforma l'insieme in un gigantesco esercizio di collaborazione, in cui l'identità solista dell'artista viene sistematicamente diluita a favore di una texture sonora pluriforme, confermando così una strategia artistica in cui la solitudine non è mai prerogativa dell'esecutore. "Golliwog" occupa una posizione singolare nella discografia solista di Billy Woods, collocandosi tra il suo precedente album in studio We Buy Diabetic Test Strips (2024) e il suo prossimo progetto, Mercy (2025). Sebbene l'artista abbia già collaborato a Maps nel 2023, questo disco segna un ritorno in auge del rapper come esecutore principale dopo un periodo di lavoro congiunto, confermando così il suo status di creatore autonomo nonostante la predominanza delle collaborazioni. Questa densità collaborativa trasforma l'opera in una vera e propria enciclopedia del hip-hop alternativo, in cui ogni brano agisce come un crocevia gigante tra diverse scuole sonore e generazioni di artisti, confermando l'ambizione di Backwoodz Studioz di mantenere un'etichetta ricca di contributi esterni. Tuttavia, questa ambizione smisurata a volte si scontra con una frammentazione che impedisce all'album di imporsi come un'opera unitaria. Tra la diversità delle voci e la potenziale diluizione del lirismo autonomo, Billy Woods riesce a creare un disco in cui ogni brano racconta la propria storia, ma in cui l'insieme fatica a formare un racconto coerente. Si tratta di un'esperienza dissonante, in cui la bellezza dei momenti viene offuscata dalla necessità costante di collaborare con gli altri. Nonostante le sue debolezze strutturali, l'album rimane un riferimento imprescindibile per chiunque sia interessato all'evoluzione del hip-hop contemporaneo e ai limiti della collaborazione artistica.

Scheda tecnica

- Data di uscita: 9 maggio 2025 - Etichetta: Backwoodz Studioz - Titoli: 18 (52 minuti e 41 secondi) - Inizio / fine: Jumpscare / Dislocated - Artisti ospiti: Steel Tipped Dove, Conductor Williams, Kenny Segal, Bruiser Wolf, SadhuGold, Preservation, The Alchemist, Despot, El-P, E L U C I D, DJ Haram, Shabaka Hutchings … - Album precedente: We Buy Diabetic Test Strips (2024)

🎬 I videoclip dell'album

18 clips · riproduzione continua

Brani

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🔥 I brani che spaccano

Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 19/10/2026

  1. 1I Just Might— Bruno Mars
  2. 2Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  3. 3Janice STFU— Drake
  4. 4Quebec— Drake
  5. 5Dead Fresh— Lil Baby
  6. 6What You Need— Tems
  7. 7Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  8. 8So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar
  9. 9WTF GOIN— Belly Gang Kushington & 21 Savage
  10. 10Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign

Recensione pubblicata il 22/10/2026 · Rubriche

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