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Cypress Hill - Stoned Raiders
Chronique d'album

Cypress Hill - Stoned Raiders

Nota della redazione7,0/ 10
Di Le Stagiaire·

Stoned Raiders non si limita ad aggiungere chitarre a un ritmo: frantuma il suono. DJ Muggs vi inserisce riff distorti, piatti martellati e un'orchestrazione a corda che trasforma ogni brano in un campo di battaglia tra la strada e il rock. L'album, sesto lavoro del gruppo, contiene 14 tracce per un totale di 58 minuti e 23 secondi. Conclude un percorso in cui Cypress Hill aveva già gettato le basi di un rap-metal ibrido con Skull & Bones (2000), e spinge l'esperimentazione fino ai suoi limiti con questo disco.

Quando la produzione di DJ Muggs infrange le regole dell'hip-hop

L'album si apre con una traccia intitolata Intro, che immediatamente stabilisce il contesto di un'ibridazione totale: ritmi pesanti e chitarre distorte si alternano senza mai cedere terreno. Su questa base, B-Real e Sen Dog costruiscono le loro voci. Il loro stile rimane riconoscibile, con sempre una traccia di cultura di strada nei loro flow, ma la produzione di DJ Muggs scolpisce ogni frase come se dovesse resistere a un riff elettrico. Il primo brano è uno dei singoli principali del progetto, mentre il secondo funge da seguito di "How I Could Just Kill a Man", con una tensione vocale che ricorda questa canzone. Tra questi due poli, si rivela la materia grezza dell'album: ogni brano funziona come un microcosmo in cui rap e rock negoziano il loro confine comune.

Kurupt, MC Ren e King Tee: i featuring come percussioni umane.

La tracklist include 5 brani con collaborazioni su 14 tracce, e sono questi che aggiungono una dimensione collettiva all'esperienza sonora dell'album. "Kronologik", la terza traccia della lista ufficiale, riassume la carriera del gruppo, dai suoi esordi nel 1991 fino a questa pubblicazione. Subito dopo, "Southland Killers" vede la partecipazione di MC Ren e King Tee. MC Ren (ex-Compton's Most Wanted) infonde un'energia grezza che contrasta con i ritornelli più pacati del gruppo, mentre King Tee impone la sua voce distintiva per un brano dall'atmosfera oscura. Questi due brani non si limitano a citare i nomi nei crediti: trasformano ogni ritornello in una percussione umana aggiuntiva, come se la voce diventasse uno strumento che completa le corde e i piatti.

Redman & Method Man: il duo Wu-Tang che spinge il rock verso l'aggressività.

Più avanti nella tracklist, il brano numero 10 vede la partecipazione di Redman e Method Man in un pezzo intitolato "Red, Meth & B". Il duo Wu-Tang apporta un'energia grezza e dei ritmi aggressivi che rafforzano l'aspetto rock/metal della canzone. Il confronto con "III: Temples of Boom" (1995) è pertinente: in quell'album precedente, Cypress Hill aveva già esplorato un suono più oscuro e mistico; qui, la presenza di Method Man e Redman prolunga questa estetica, aggiungendo una violenza ritmica che ricorda l'universo dei Wu-Tang. Il brano "Lowrider", anch'esso singolo, è stato utilizzato nel film "How High", dove appare insieme a Method Man e Redman, il che aggiunge una dimensione visiva al progetto.

La tensione tra successo commerciale e ambizione artistica in una produzione disomogenea.

L'album si basa su due singoli di successo: "Trouble" e "Lowrider". Tuttavia, questo successo commerciale convive con un'accoglienza critica contrastante. Mixmag vi ravvisa una ricerca di nuovi suoni, Vibe lo definisce il miglior album del gruppo "in years", mentre AllMusic lo giudica un buon disco nonostante la sua qualità variabile. Altre opinioni sono più sfumate: Jon Caramanica (The Source) ritiene che la forte presenza delle chitarre inizi a compromettere l'energia tipica dell'hip-hop, mentre Simon Price (The Independent) parla di un "schizoid affair" in cui il gruppo non riesce a integrarsi pienamente in entrambi i mondi. Mark Weingarten (Los Angeles Times), al contrario, elogia B-Real e Sen Dog per aver trasformato dei testi ripetitivi in performance geniali, confermando così la forza vocale del duo di fronte a una produzione a volte superata in alcuni brani.

Conclusione: un album in cui ogni brano è un'esperienza sonora unica.

L'album si conclude con "Here Is Something You Can't Understand", un brano che si inserisce nel solco del singolo "How I Could Just Kill a Man". Questo brano prosegue l'estetica sonora di "Stoned Raiders", mantenendo una tensione vocale e ritmica coerente con il resto dell'album. La presenza di Kurupt in questo ultimo brano rafforza anche la dimensione collettiva dell'opera, dato che il rapper compare già in "Kronologik" (traccia 3), dove contribuisce a riassumere la carriera del gruppo dai suoi esordi nel 1991 fino a questa pubblicazione. Questa doppia partecipazione conferma che le collaborazioni non sono semplici aggiunte decorative: partecipano attivamente alla costruzione narrativa dell'album, collegando ogni brano tra loro attraverso legami tematici e sonori. La tracklist completa di "Stoned Raiders" rivela una struttura curata, in cui ogni collaborazione è inserita con attenzione. I cinque brani con ospiti – Intro (senza guest), Trouble (solo), Kronologik (Kurupt), Southland Killers (MC Ren, King Tee), Bitter (solo), Amplified (solo), It Ain't Easy (solo), Memories (solo), Psychodelic Vision (solo), Red, Meth & B (Redman, Method Man), Lowrider (solo), Catastrophe (solo), L.I.F.E. (Kokane) e Here Is Something You Can't Understand (Kurupt) – formano una progressione che alterna brani solisti e collaborazioni. Questa alternanza crea un equilibrio tra l'intimità delle performance soliste e la potenza collettiva delle collaborazioni, riflettendo così la dualità stessa del progetto: un album sia personale che comunitario, intimo ed esplosivo. "Stoned Raiders" non è un album omogeneo: oscilla tra successo commerciale e sperimentazione artistica, tra la riuscita combinazione hip-hop/rock e l'esitazione tra due mondi. Ma è proprio questa tensione che lo rende senza tempo. Ogni collaborazione è trattata come una percussione umana, ogni brano solista come un terreno di gioco per le voci del gruppo, e ogni brano rock come un promemoria del fatto che Cypress Hill ha sempre cercato di rompere le regole del rap tradizionale. L'album rimane una tappa fondamentale nella carriera del gruppo, tra "Skull & Bones" (2000) e "Till Death Do Us Part" (2004), dove conferma che Cypress Hill è in grado di evolversi senza mai abbandonare la propria identità.

Scheda tecnica

- Data di uscita: 0 dicembre 2000 - Etichetta: Columbia Records - Tracce: 14 (58 minuti e 23 secondi) - Codici: Intro / Here Is Something You Can't Understand - Ospiti: Kurupt, MC Ren, King Tee, Redman, Method Man, Kokane

🎬 I videoclip dell'album

14 clips · riproduzione continua

Brani

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🔥 I brani che spaccano

Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026

  1. 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  2. 2Quebec— Drake
  3. 3I Just Might— Bruno Mars
  4. 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  5. 5Janice STFU— Drake
  6. 6Dead Fresh— Lil Baby
  7. 7Classic— Drake
  8. 8What You Need— Tems
  9. 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
  10. 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar

Recensione pubblicata il 05/10/2026 · Rubriche

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