
Demi Portion - 2 chez moi
La domanda che 2 chez moi pone al suo ascoltatore è apparentemente semplice: come è possibile creare un'intimità assoluta in uno spazio sonoro in cui le voci esterne hanno un peso maggiore di quanto sembri? Pubblicato il 20 gennaio 2017 sotto l'etichetta Musicast, questo secondo album in studio di Demi Portion si discosta dai codici abituali del rap francese, privilegiando una struttura narrativa chiusa piuttosto che una semplice accumulazione di collaborazioni. Con 18 brani per 54 minuti e 11 secondi, l'opera si presenta come un oggetto compatto, in cui ogni traccia sembra servire una precisa intenzione drammatica, prima ancora di esplorare la questione del flow o della produzione tecnica.
Tra Dragon Rash e Supereroi: la fase di consolidamento
Posizionato dopo Dragon Rash (2015) e prima di Super héros (2018), questo disco si inserisce in una traiettoria discografica che risale fino a Artisan du bic (2011), Les Histoires (2013) e Petit bonhomme (2013). L'album è stato preparato con la pubblicazione del primo estratto, "Demi Pablo", il 29 ottobre 2016, annunciando una direzione artistica che privilegia la coerenza interna rispetto all'espansione esterna. A differenza di altre uscite di quel periodo che puntavano sulla visibilità mediatica attraverso numerose collaborazioni, 2 chez moi sceglie la sobrietà: solo cinque brani includono ospiti, lasciando le altre tredici tracce in solo. Questa parsimonia vocale concentra l'attenzione sulla costruzione narrativa dell'album stesso.
Da "Souvenir" a "Une fin heureuse": la struttura drammatica dei 54 minuti
Il brano di apertura, intitolato "Souvenir", pone immediatamente un tono introspettivo, che contrasta con la conclusione, "Une fin heureuse". Questa combinazione suggerisce una chiara intenzione di strutturare l'ascolto come una narrazione lineare, piuttosto che una semplice raccolta di brani indipendenti. In un genere in cui gli album sono spesso percepiti come una lista di potenziali singoli, Demi Portion qui impone una logica drammatica che attraversa i 54 minuti senza interruzioni. I brani "Mon dico IV" (quinto brano) e "Autopsie" (tredicesimo brano) si inseriscono in questo flusso senza interruzioni, rafforzando l'impressione di un'opera teatrale audio in cui ogni frase ha lo stesso valore del ritmo.
Cinque titoli, cinque voci esterne: la gamma relazionale
I cinque featuring non sono distribuiti in modo casuale, ma sembrano mirare a registri vocali specifici per arricchire il tema principale. Su "Pardonner" (traccia 4), Kery James offre una presenza esterna che contrasta con l'intimità della canzone, aggiungendo una dimensione più ampia alla riflessione personale di Demi Portion. Non si tratta semplicemente di un'aggiunta vocale: è un cambiamento di scala narrativa che amplia il campo semantico del titolo. La precisione di questa collaborazione risiede nella sua posizione nell'album: in quarta posizione, interviene prima che la parte più intensa prenda il sopravvento, fungendo così da ponte tra l'introspezione iniziale e gli sviluppi successivi.
Oxmo, Sprinter e Monotof: la continuità della rete storica
Sul brano "Magnifique" (traccia 7), Oxmo Puccino si unisce a Demi Portion, in una dinamica già consolidata, come dimostrato nella loro collaborazione su "Une chaise pour deux" (Dragon Rash, 2015). Questa ripetizione non è casuale: riflette una reciproca fiducia e una perfetta armonia vocale, già dimostrata in passato. Allo stesso modo, nella traccia 10, "Besoin d'air", partecipano Sprinter e Monotof, due artisti con cui Demi Portion aveva già collaborato in precedenti progetti, tra cui "Lyrics sur mesure(s)" (Petit bonhomme, 2013), "Ils voudront savoir" (Petit bonhomme, 2013) e "Encore" (Les Histoires, 2013). Questa continuità relazionale radica l'album in una rete di collaborazioni consolidate, dove le voci esterne non sono sorprese, ma piuttosto estensioni naturali del lavoro solista. La presenza di Sprinter, già menzionato su "Toujours ensemble" (Artisan du bic, 2011), sottolinea la profondità temporale di queste alleanze artistiche.
"Planète Rash": un atto collettivo di dieci voci
Il punto culminante collaborativo si raggiunge con la traccia 14, "Planète Rash", che riunisce Scylla, Davodka, Youssef Swatt, Sprinter, Jeff Le Nerf, Swift Guad, JP Manova, Hexaler, Monotof e Dooz Kawa. Questa convergenza di dieci voci su un singolo brano rappresenta un cambiamento radicale rispetto alla sobrietà degli altri featuring. Non si tratta più solo di una semplice complementarità vocale, ma di un atto collettivo che sfuma i confini tra l'individuo e il gruppo, richiamando forse le origini collettive di Demi Portion in Unité 2 Feu. La presenza di Scylla, con la sua prima collaborazione documentata con Demi Portion nella traccia "Gorilles" (La bonne école, 2020), introduce una nuova figura che arricchisce il gruppo senza rompere l'unità del brano. Allo stesso modo, Furax Barbarossa, ospite nella traccia 12 "Un jour viendra", non aveva collaborato con Demi Portion prima di questa data; le loro future collaborazioni sulle tracce "La Lettre" (La bonne école, 2020) e "Mémoire" (Poids plume, 2023) confermeranno la validità di questa scelta iniziale.
Questa citazione implicita radica il brano nella memoria discografica dell'artista, fungendo al contempo da punto di riferimento per la convergenza dei dieci ospiti presenti in questa traccia. Allo stesso modo, la presenza di Furax Barbarossa in "Un jour viendra" (traccia 12) segna una prima collaborazione documentata tra i due rapper in questo preciso momento della loro carriera. Questa alleanza inedita al momento della pubblicazione del disco precede le loro future collaborazioni significative, in particolare in "La Lettre" (La bonne école, 2020) e "Mémoire" (Poids plume, 2023), confermando che 2 chez moi ha rappresentato l'inizio di una relazione artistica duratura. Integrando queste figure in un contesto strettamente cronologico, l'album rivela una strategia di reclutamento degli ospiti che privilegia la scoperta di nuove voci, consolidando al contempo i legami storici con Oxmo Puccino, Sprinter e Monotof, le cui precedenti collaborazioni in Artisan du bic (2011), Les Histoires (2013) e Petit bonhomme (2013) testimoniano una fedeltà costante. Questa dualità tra novità e ripetizione struttura la gamma vocale dell'opera, offrendo un'esperienza di ascolto che oscilla tra memoria collettiva ed esplorazione individuale, senza mai rompere la coerenza narrativa imposta dalle tracce "Souvenir" e "Une fin heureuse". 2 chez moi non cerca di innovare dal punto di vista tecnico né di sedurre con l'abbondanza di collaborazioni. Piuttosto, offre una fotografia precisa di un artista che consolida la sua posizione tra due epoche della sua carriera. Limitando le collaborazioni a cinque tracce e strutturando l'album attorno a un'apertura e a una conclusione ben definite, Demi Portion offre un disco coerente, in cui ogni elemento contribuisce a un messaggio complessivo. Non è un album che urla; sussurra, e forse proprio in questo risiede la sua maggiore audacia.
Scheda tecnica
- Data di uscita: 20 gennaio 2017 - Etichetta: Musicast - Titoli: 18 (54 minuti e 11 secondi) - Inizio / fine: Souvenir / Une fin heureuse - Artisti ospiti: Kery James, Oxmo Puccino, Sprinter, Monotof, Furax Barbarossa, Scylla, Davodka, Youssef Swatt's, Jeff Le Nerf, Swift Guad, JP Manova, Hexaler … - Album precedente: Dragon Rash (2015)
🎬 I videoclip dell'album
18 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
- 2
- 3
- 4Pardonnerfeat. Kery James
- 5
- 6
- 7Magnifiquefeat. Oxmo Puccino
- 8
- 9
- 10
- 11
- 12
- 13
- 14
- 15
- 16
- 17
- 18
🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026
- 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
- 2Quebec— Drake
- 3I Just Might— Bruno Mars
- 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
- 5Janice STFU— Drake
- 6Dead Fresh— Lil Baby
- 7Classic— Drake
- 8What You Need— Tems
- 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
- 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar



