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Devlin - The James Devlin Album
Chronique d'album

Devlin - The James Devlin Album

Nota della redazione7,5/ 10
Di Le Stagiaire·

Seguendo l'esempio di Eyes For The Blind (2022), Devlin riattiva il suo universo con precisione chirurgica il 7 novembre 2025, proponendo attraverso il suo etichetta, Devlin Music, un'opera intitolata The James Devlin Album. Questo album si distingue immediatamente per la sua ambizione narrativa: un disco di appena 39 minuti in cui l'artista ricostruisce un percorso professionale tanto solido quanto deliberatamente ibrido.

Born: l'apertura che definisce il percorso verso Mother Dearest

Il percorso sonoro inizia con il brano di apertura "Born", una traccia che sancisce l'ancoraggio temporale del progetto. Questo brano introduttivo non funziona semplicemente come un'introduzione, ma pone le fondamenta di un percorso che si concluderà con l'ultima traccia, "Mother Dearest". Questa struttura narrativa rigorosa trasforma l'album in un'esplorazione intima, in cui l'archeologia dell'artista è visibile fin dalla prima seconda e si risolve con un tono conclusivo. L'obiettivo è ambizioso: mantenere una coerenza stilistica in un formato breve, in cui ogni minuto è prezioso, collegando l'origine alla fine di un ciclo personale.

I vecchi ritornati: Dogzilla, Jimmy Sharp e Rawz Artilla riattivano la storia del gruppo

La presenza di voci assume una dimensione storica quando prevale l'alternanza tra brani solisti e collaborazioni. L'album si inserisce in una storia preesistente, riattivando legami con figure emblematiche della carriera di Devlin. Il ritorno di Dogzilla in "I Never Chose This Life (Remix)" non è casuale; evoca una collaborazione importante in The Art of Rolling (2008), reintegrando un'energia vintage nel flusso attuale. Allo stesso modo, la presenza congiunta di Dogzilla e Rawz Artilla in "Unholy" crea una trama densa, in cui i vecchi ritornati si completano a vicenda: si sente l'eco della collaborazione di Rawz Artilla in The Outcast (2019), che risuona qui come un capitolo chiuso e riaperto. Jimmy Sharp costituisce l'altro pilastro di questa riattivazione. Invitato in "Trust Issues" e in "Bloom", non si limita a una semplice apparizione, ma consolida un ruolo ricorrente nella discografia di Devlin. La sua presenza in tre brani dell'album precedente, Eyes For The Blind (2022), viene richiamata per sottolineare la continuità: su The James Devlin Album, passa dalla traccia 6 alla traccia 7, incarnando una stabilità artistica che si estende attraverso gli album in studio. Questi vecchi collaboratori non servono solo per la promozione, ma ancorano il nuovo album in una linea di collaborazioni consolidate.

L'equilibrio delicato: 5 brani solisti contro un'architettura prevalente del 60% di collaborazioni

L'analisi della struttura rivela una tensione evidente tra la forma classica dell'album in studio e la strategia collaborativa. Tra i dodici brani, cinque sono tracce soliste: « Born », « Oppenheimer », « Wild Ride », « 1984 » e « Discography ». Offrono uno spazio di respiro necessario, ma sono minoritari rispetto a un'architettura del 60% costituita da collaborazioni. Questo rapporto di sette brani con featuring su dodici rappresenta una rottura del formato che potrebbe essere percepita come una debolezza se ci si aspettava un'introspezione totale, ma che si inserisce qui in una volontà di condivisione.

Valutazione

The James Devlin Album conferma la strategia del ritorno ai codici dell'album in studio, pur accettando una rottura nel formato, che è prevalentemente basato su collaborazioni. Il disco di 38 minuti e 53 secondi non cerca la longevità attraverso l'ampiezza, ma attraverso la profondità delle connessioni. Con soli sette brani con featuring su dodici, riesce a rendere più densa la sua proposta senza sacrificare la chiarezza della sua struttura narrativa, collegando « Born » a « Mother Dearest » in un ciclo che sembra perfettamente equilibrato, nonostante la presenza di numerosi ospiti.

Dati tecnici

- Data di uscita: 7 novembre 2025 - Etichetta: Devlin Music - Brani: 12 (38 min 53 s) - Inizio / fine: Born / Mother Dearest - Ospiti: Dogzilla, French The Kid, Nath, Rawz Artilla, Jimmy Sharp, Syer B, ADMT, Arianna Morgan - Album precedente: Eyes For The Blind (2022)

🎬 I videoclip dell'album

12 clips · riproduzione continua

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🔥 I brani che spaccano

Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026

  1. 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  2. 2Quebec— Drake
  3. 3I Just Might— Bruno Mars
  4. 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  5. 5Janice STFU— Drake
  6. 6Dead Fresh— Lil Baby
  7. 7Classic— Drake
  8. 8What You Need— Tems
  9. 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
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Recensione pubblicata il 16/10/2026 · Rubriche

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