
DJ Khaled - KHALED KHALED
Khaled risponde a questa domanda con un'audacia radicale. Pubblicato il 30 aprile 2021 sotto le etichette Epic e We the Best, questo dodicesimo album in studio dura 53 minuti e 49 secondi di pura selezione vocale. Tra i quattordici brani che compongono la scaletta, nessuno porta la firma solista di DJ Khaled; ognuno rappresenta una vetrina in cui l'artista agisce come un architetto di contrasti generazionali e stilistici. L'album si apre con "Thankful", un brano che immediatamente si inserisce in questa logica: il titolo vede la partecipazione di Lil Wayne e Jeremih, due figure storiche le cui collaborazioni con DJ Khaled risalgono già agli album We the Best (2007) e Suffering From Success (2013). Questa riedizione di un duo conferma che l'album non è un laboratorio di scoperte, ma una consolidazione di una relazione di lavoro già ben consolidata. La produzione si basa su questo principio: ogni brano rappresenta un punto di incontro tra universi che si incrociano senza fondersi completamente, trasformando l'album in un monumento della paternità commerciale pura.
Il contrasto tra generazioni e generi
Se l'album si presenta come una raccolta eclettica, ciò è dovuto alla sua strategia che si basa sulla giustapposizione di stili diametralmente opposti. Nella quinta traccia, troviamo Post Malone, DaBaby, Megan Thee Stallion e Lil Baby, in un brano a quattro voci in cui l'unione di talenti illustra la volontà del produttore di sfruttare al massimo ogni possibilità commerciale in una sola sessione. Più avanti nell'album, la sesta traccia vede la collaborazione tra Justin Bieber e 21 Savage in "Let It Go", confrontando così la pop mainstream e l'hip-hop underground nello stesso spazio sonoro. Questa diversità generica è il motore principale dell'album: ogni collaborazione introduce un registro diverso, dal R&B al trap, passando per il pop-rap o la soul urbana, senza mai cercare di uniformare tutto sotto un'unica estetica.
I pilastri di una grande esposizione
Al centro di questa strategia curatoriale, spiccano i brani che fungono da pilastri commerciali. La traccia 8, "Popstar", consacra Drake come uno dei principali veicoli di promozione del progetto, mentre la traccia 13, "Greece", estende questo ruolo con un secondo brano dedicato al rapper canadese. Questi due brani, annunciati ben prima del resto della scaletta nel luglio 2020, fungono da filo conduttore narrativo: definiscono le aree geografiche e generazionali che DJ Khaled sceglie di esplorare. La traccia 10, "Sorry Not Sorry", segna un'inversione particolare in questa architettura collaborativa: attribuita alle armonie del gruppo The Hive, introduce Nas, Jay-Z e James Fauntleroy per un brano che mira ad essere sia storico che contemporaneo, riunendo figure leggendarie e voci attuali. Per quanto riguarda la traccia 9, "This Is My Year", si ritrovano Big Sean, Rick Ross e A Boogie wit da Hoodie con Diddy, creando una costellazione di rapper che ancorano l'album in un contesto storico preciso, pur includendo artisti ancora attivi nelle classifiche.
La chiusura introspettiva e spirituale
La traccia 12, "I Can Have It All", continua questa logica di giustapposizione generica, unendo Bryson Tiller e Meek Mill con H.E.R., creando un trio che mescola R&B contemporaneo, trap e soul. Questa configurazione si inserisce in una continuità con le collaborazioni precedenti di DJ Khaled con Jeremih su "Take That Off" (Suffering From Success, 2013), "Do You Mind" (Major Key, 2016) o "Don't Quit" (Grateful, 2017), così come con Lil Baby su "You Stay" e "Weather the Storm" (Father of Asahd, 2019). La traccia 4, "We Going Crazy", che riunisce H.E.R. e Migos, illustra la capacità del produttore di far coesistere sonorità pop-soul e trap nello stesso spazio sonoro, una strategia già utilizzata con Post Malone su "I Did It" (traccia 5), dove DaBaby e Megan Thee Stallion si aggiungono al mix. L'album si inserisce in una continuità discografica caratterizzata dalla proliferazione degli ospiti, a partire da "We the Best" (2007), dove DJ Khaled aveva già collaborato con Lil Wayne, fino a "GOD DID" (2022), che a sua volta accoglierà Lil Baby e Lil Durk. Questa evoluzione mostra come l'album si posizioni come un momento di consolidamento di una carriera basata sulla selezione di artisti, piuttosto che sulla creazione solitaria. La presenza di figure così diverse come Nas, Jay-Z, Drake o Justin Bieber conferma che Khaled funziona meno come un'opera artistica autonoma, ma più come un manifesto della paternità commerciale, dove ogni brano è una vetrina volta a massimizzare l'esposizione degli artisti ospiti, consolidando al contempo lo status di DJ Khaled come direttore d'orchestra del panorama musicale americano. L'album si conclude con la traccia 14, "Where You Come From", che riunisce Buju Banton, Capleton e Bounty Killer per una conclusione che si inserisce in una linea di pensiero spirituale e religiosa già presente in altre opere di Khaled. Questa traccia non solo conclude l'album, ma ne ridefinisce il significato ultimo, collegando le collaborazioni alle credenze familiari del produttore. Tra questa apertura alla fede e questa conclusione sulle radici caraibiche, Khaled si erge come un documento vivente dell'evoluzione delle collaborazioni hip-hop a partire dal 2007, dove ogni ospite è una pietra aggiunta a un edificio che continua a crescere. Tuttavia, il bilancio del progetto rimane contrastato: una densità di esposizione senza precedenti, ma anche l'assenza totale di brani solisti o strumentali, che potrebbe logorare l'interesse dell'ascoltatore oltre le poche minuti necessarie per cogliere la meccanica.
Scheda tecnica
- Data di uscita: 30 aprile 2021 - Etichetta: Epic, We the Best - Brani: 14 (53 minuti e 49 secondi) - Inizio / fine: THANKFUL / WHERE YOU COME FROM - Artisti ospiti: Lil Wayne, Jeremih, Lil Baby, Lil Durk, Cardi B, H.E.R., Migos, Post Malone, DaBaby, Megan Thee Stallion, 21 Savage, Justin Bieber …
🎬 I videoclip dell'album
14 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6LET IT GOfeat. 21 Savage, Justin Bieber
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11JUST BEfeat. Justin Timberlake
- 12
- 13
- 14
🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026
- 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
- 2Quebec— Drake
- 3I Just Might— Bruno Mars
- 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
- 5Janice STFU— Drake
- 6Dead Fresh— Lil Baby
- 7Classic— Drake
- 8What You Need— Tems
- 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
- 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar


