
Dreebo - In The Lab
In The Lab non si presenta semplicemente come una raccolta di brani, ma come un'installazione concettuale in cui il laboratorio diventa il titolo stesso del gioco. Uscito il 27 ottobre 2025 per l'etichetta 365 Music, questo secondo album in studio di Dreebo segue Summertime In The Land (2024), confermando un'ambizione chiara: navigare tra l'impegno tematico dei brani singoli e gli avvertimenti contro il clickbait. L'architettura ibrida dell'opera si manifesta fin dalle prime note, alternando la precisione nell'esecuzione di brani come The Source, l'apertura del disco, con una densità vocale che non cerca di nascondere l'artista, ma di farlo risuonare in dialogo.
L'atelier teorico: In The Lab, The Source e No Click Bait
Dreebo crea qui uno spazio in cui la produzione oscilla tra un album in studio classico e un EP collaborativo, creando una tensione stilistica che sfida le convenzioni del rap. Il brano di apertura, The Source, segna l'inizio di questo approccio sperimentale senza cadere in cliché. È uno spazio di riflessione in cui ogni brano, anche singolo, sembra essere stato concepito con una precisione chirurgica, lontano dalla sovrapproduzione frettolosa che viene criticata nel brano No Click Bait. La struttura del disco, di 36 minuti e 39 secondi, impone un ritmo sostenuto che non lascia spazio alla distrazione, trasformando l'ascolto in un'esperienza di concentrazione totale.
Il quarto del disco collaborativo: Living Flagrant, Til' It's Over, Many Men
Living Flagrant, il quarto brano del disco, presenta Hugh Augustine, che offre una performance che contribuisce ad arricchire la texture vocale della traccia, senza cercare di rubare la scena. Many Men, il settimo brano, invece, introduce la voce di Kamm Carson, aggiungendo un ulteriore livello di profondità. Queste collaborazioni non sono semplici apparizioni, ma contributi strutturali che rafforzano l'idea di un laboratorio in cui ogni voce ha il suo ruolo definito.
Il ponte vocale: Long Distance e Passcode
La continuità vocale del disco assume una nuova dimensione con Long Distance, il dodicesimo brano, che presenta EL NIÑO per una performance vocale che estende la riflessione del brano verso orizzonti più ampi. Subito dopo, Passcode, il tredicesimo brano, funge da voce ospite per Airplane James, creando un ponte sonoro che collega le due metà del disco. Questi due brani, pur essendo separati da brani solisti, formano un'articolazione interna che mantiene l'intensità del discorso senza mai interrompere il filo conduttore dell'album. La presenza di queste voci aggiuntive non diluisce l'identità di Dreebo, anzi, la precisa, mostrando come l'artista integri altre prospettive nel proprio percorso.
La coppia sperimentale: No Click Bait e la densità delle voci
La presenza congiunta di questi due artisti ospiti in un unico brano dimostra che la collaborazione, lungi dall'essere un ostacolo, diventa un elemento centrale nella costruzione dell'album. La posizione di questo brano, subito prima della chiusura con New Skin, suggerisce un'intensificazione, in cui l'accumulo di voci non porta al caos, ma a una forma di sintesi collettiva.
Bilancio: Un secondo album in studio che conferma una formula di mescolanza vocale
La collaborazione raggiunge il culmine sulla quattordicesima traccia, No Click Bait, dove si fondono i talenti di Brookfield Duece e Mani Draper. Questa doppia partecipazione rappresenta il punto culminante dell'accumulo vocale prima dell'esito concettuale del disco. Il titolo finale, New Skin, offre una conclusione pulita che contrasta con la complessità dei titoli precedenti, suggerendo una trasformazione personale dopo questa immersione nel laboratorio sonoro. Abbandonando l'album precedente, Summertime In The Land, pubblicato nel 2024, Dreebo affina il suo metodo: ogni secondo della durata totale di 36 minuti e 39 secondi è prezioso, e ogni traccia rappresenta un elemento di una catena ininterrotta in cui la precisione dell'esecuzione solista dialoga perfettamente con lo scambio artistico. In The Lab conferma una formula di mescolanza vocale senza rinunciare all'unicità dell'artista. In soli 15 titoli, Dreebo riesce a mantenere un equilibrio delicato tra introspezione solitaria e dialogo collaborativo, evitando che la densità delle collaborazioni comprometta l'identità sonora del disco. La durata di 36 minuti e 39 secondi, sebbene concisa per un progetto di questa portata, riflette una selezione accurata delle tracce che evita la ridondanza. L'album non cerca di impressionare con numeri o superlativi, ma con la coerenza del suo messaggio: un'opera ibrida in cui ogni traccia, che si tratti di The Source o No Click Bait, contribuisce alla costruzione di un laboratorio di idee. Con 6 tracce su 15 che includono collaborazioni, Dreebo dimostra che la collaborazione può essere un veicolo di evoluzione senza sacrificare l'ancoraggio personale.
Scheda tecnica
- Data di uscita: 27 ottobre 2025 - Etichetta: 365 Music - Numero di brani: 15 (36 minuti e 39 secondi) - Inizio / fine: The Source / New Skin - Artisti ospiti: Hugh Augustine, Ayilla, Kamm Carson, EL NIÑO, Airplane James, Brookfield Duece, Mani Draper - Album precedente: Summertime In The Land (2024)
🎬 I videoclip dell'album
15 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5Til’ It’s Overfeat. Ayilla
- 6
- 7Many Menfeat. Kamm Carson
- 8
- 9
- 10
- 11
- 12Long Distancefeat. EL NIÑO
- 13Passcodefeat. Airplane James
- 14
- 15
🔥 I brani che spaccano
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