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Ice Cube - War & Peace, Vol. 2: The Peace Disc
Chronique d'album

Ice Cube - War & Peace, Vol. 2: The Peace Disc

Nota della redazione6,5/ 10
Di Le Stagiaire·

A cura del servizio Cultura di rap.fr.

Questo brano d'apertura funge da una sorta di manifesto sonoro che annuncia una doppia ambizione: onorare la tradizione del rap californiano, preparando al contempo un terreno dove la produzione classica si affianca a ambizioni più contemporanee. È questo contrasto tra il peso storico di Dr. Dre e la freschezza di una collaborazione con MC Ren che definisce fin dai primi secondi l'identità di questo album, pubblicato il 21 marzo 2000 da Priority Records.

Hello: il manifesto della West Coast all'inizio, con Dr. Dre e MC Ren.

Il brano numero 1 non si limita a introdurre Ice Cube; riattiva un patto storico tra l'artista e la scena che lo ha formato. Dr. Dre non è solo una figura di passaggio qui, ma è il garante di una certa estetica sonora che ricorda gli anni d'oro del rap della West Coast, mentre MC Ren aggiunge quel tocco provocatorio e impegnato che non inganna mai. Questa configurazione è particolarmente interessante perché colloca l'album in una continuità diretta con War & Peace, Vol. 1: The War Disc (1998), anticipando al contempo la maturità artistica che Ice Cube svilupperà nel corso degli anni, fino a Laugh Now, Cry Later (2006). La co-produzione di Mel-Man su questo brano aggiunge un ulteriore livello di complessità a un pezzo che, a quanto pare, ritorna ai codici essenziali del rap californiano.

You Ain't Gotta Lie (Ta Kick It) feat. Chris Rock: la rottura comica per ampliare il pubblico.

Se Hello si concentra sulle radici, la traccia 3 compie una brusca svolta verso un pubblico più ampio. La collaborazione con Chris Rock trasforma radicalmente la natura del brano: il rap diventa qui uno sketch comico, una performance teatrale che mira a raggiungere un ascoltatore ben al di là del pubblico abituale degli album underground. Chucky Thompson, produttore di questo brano, offre un suono che vuole essere accessibile, senza però tradire l'ambizione narrativa del pezzo. Questa incursione nel mondo della comicità non è una semplice tentativo di crossover; rappresenta una volontà consapevole di Ice Cube di diversificare i suoi temi e di dimostrare che può muoversi agilmente tra la durezza delle strade e la leggerezza di uno sketch radiofonico.

Until We Rich feat. Krayzie Bone: un'iniezione di energia hardcore newyorkese.

La traccia 8 introduce un'altra dimensione nell'album con la partecipazione di Krayzie Bone in Until We Rich. Se Dr. Dre radica Ice Cube nella sua storia californiana, questa collaborazione crea un ponte verso New York e la sua scena rap hardcore. Il contributo di Krayzie Bone è duplice: innanzitutto, porta un'energia aggressiva che contrasta con la relativa tranquillità delle produzioni west-coast classiche, ma soprattutto, crea un dialogo generazionale tra il veterano del South Central di Los Angeles e il giovane talento newyorkese. Kevin Vendy, co-produttore di questo brano, offre un suono che oscilla tra la durezza tipica del new wave newyorkese e una produzione più moderna, segno che Ice Cube non cerca di fossilizzare la sua immagine in un'epoca passata.

You Can Do It - Versione strumentale: la traccia conclusiva che sigilla una dinamica a volte appesantita da intermezzi.

La traccia 18, You Can Do It - Instrumental, conclude l'album con una nota che ricorda che questo non è solo una successione di brani vocali. Questo strumentale finale sigilla la dinamica di un album di 18 tracce in cui l'alternanza tra brani con collaborazioni e intermezzi strumentali può a volte appesantire l'ascolto complessivo. La presenza di ospiti prestigiosi come Dr. Dre, Chris Rock o Krayzie Bone in cinque dei diciotto brani dell'album dimostra una chiara volontà di Ice Cube di massimizzare la sua visibilità commerciale, rimanendo al contempo fedele ai suoi impegni artistici.

La produzione dell'album si basa su una gamma sonora eclettica, in cui ogni brano rivela un approccio distinto. Chucky Thompson domina la scena con tre interventi importanti: firma il brano 3 (You Ain't Gotta Lie (Ta Kick It)), il brano 5 (Supreme Hustle) e il brano 8 (Until We Rich), dimostrando la sua capacità di adattare il suo stile alle diverse collaborazioni, dalla comicità all'energia hardcore. Altri produttori apportano il loro tocco specifico: Mel-Man co-produce il brano d'apertura con Dr. Dre, DJ Battlecat realizza il brano 7 (24 Mo' Hours), Mario Winans e Sean Combs collaborano al brano 11 (Gotta Be Insanity), mentre One Eye interviene in tre occasioni (brani 9, 12 e 16) per brani dalle atmosfere variegate. Bud'da si occupa del brano 15 (Record Company Pimpin'), Richard Frierson del brano 13 (Can You Bounce?) e DJ Joe Rodriguez del brano 16 (Waitin' Ta Hate). Charly Charles, invece, produce il brano 17, Nigga Of The Century, che si distingue per la sua produzione, curata proprio da lui. La durata totale dell'album si estende per quasi un'ora, ovvero 59 minuti e 58 secondi, per un numero di brani pari a 18. Questa densità strutturale contrasta con album più concisi e impone un ascolto attento, grazie all'alternanza tra brani vocali e strumentali. La presenza di figure così diverse come Chris Rock o Krayzie Bone in soli cinque brani tra i diciotto conferma la strategia di Ice Cube per bilanciare visibilità commerciale e fedeltà artistica, mantenendo al contempo un forte legame con le sue radici della West Coast e il suo entourage. War & Peace, Vol. 2: The Peace Disc si posiziona come il fulcro artistico tra due fasi distinte della carriera di Ice Cube. Pubblicato da Priority Records, questo album segna una volontà di sintesi che permette all'artista di muoversi tra un ritorno ai codici tradizionali della West Coast e ambizioni mainstream più ampie. La tracklist di 18 brani offre una notevole densità che spinge l'ascoltatore a impegnarsi in un ascolto attivo, alternando tra produzioni iconiche firmate da Dr. Dre o Chucky Thompson e suoni più sperimentali. Se l'eterogeneità produttiva può creare alcune tensioni stilistiche all'interno del disco, è proprio questa diversità che rende questo album un documento interessante per comprendere la transizione di Ice Cube verso una maturità artistica che lo porterà fino a Laugh Now, Cry Later.

Scheda tecnica

- Data di uscita: 21 marzo 2000 - Etichetta: Priority Records - Tracce: 18 (59 minuti e 58 secondi) - Codici: Hello / You Can Do It - Instrumental - Ospiti: Dr. Dre, MC Ren, Chris Rock, Jayo Felony, Gangsta, Squeak Ru, Krayzie Bone, Mack 10, Ms. Toi - Album precedente: War & Peace Vol. 1 (The War Disc) (1998)

🎬 I videoclip dell'album

17 clips · riproduzione continua

Brani

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  1. 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  2. 2Quebec— Drake
  3. 3I Just Might— Bruno Mars
  4. 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  5. 5Janice STFU— Drake
  6. 6Dead Fresh— Lil Baby
  7. 7Classic— Drake
  8. 8What You Need— Tems
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Recensione pubblicata il 04/10/2026 · Rubriche

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