
Jarren Benton - The Black Tape Sessions
CRONACA: Nel silenzio di una notte invernale, Jarren Benton lancia un'ondata di metal e rime, trasformando il riff di "Metallica Freestyle (Remix)" in un portale brutale verso l'universo di The Black Tape Sessions. Questa traccia stabilisce il tono: un rap in cui l'umor nero si mescola alla terrore del horrorcore, con tempi frenetici e una scrittura fluida come un fiume di sangue. L'album, pubblicato da Benton Enterprises, contiene 15 brani, ma offre una densità che non lascia spazio al rumore di fondo.
Suoni di originalità: il remix "Metallica Freestyle" come porta d'accesso aggressivo
La prima nota è potente. Rielaborando un brano iconico del metal, Jarren Benton dimostra la sua ambizione di superare i confini tra i generi. Questo remix non si limita a riprodurre il riff; lo sommerge con un beat trap pesante e un'atmosfera oscura che ricorda le notti senza sonno delle strade che descrive nei suoi testi. La scelta di questa traccia d'apertura non è casuale: annuncia una volontà di dialogare con la musica urbana, pur inserendo una dose di adrenalina pura.
Ritmi che si infiammano: l'evoluzione sonora dalle tracce 2 a 6 e il suo impatto sull'energia dell'album
Dopo lo shock iniziale, la successiva parte si sviluppa come un'esplosione. "Epstein" (2) introduce un ritmo più fluido, ma sempre carico di una tensione latente. "So Disturbing" (3) e "No Bandage (Break Something)" (4) intensificano questa escalation con percussioni che si intrecciano e bassi che vibrano sotto le voci veloci di Benton. Il ritmo di "Liquor Bottle (Ugly Monster 2) feat. Kill The Coyote" (5) segna un punto di svolta, in cui la produzione si apre a una collaborazione che alimenta l'energia. La densità dei ritmi aumenta, creando un'atmosfera quasi tangibile, in cui ogni battito risuona come un pugno.
Contrasti vocali e texture in evoluzione: le collaborazioni che trasformano ogni brano tra il 7 e l'11
A partire dal settimo brano, l'album raggiunge il suo culmine collaborativo. "They Know feat. Evans Desir" (6) introduce una voce melodica che contrasta con il ritmo rap di Benton, aggiungendo un tocco oscuro all'iperattività del brano. "6 U.G feat. Dangel Ray" (8) continua questa dinamica, portando uno stile vocale unico che rafforza la complessità ritmica della traccia. "8 Bit Bully feat. Kail Problems" (9) offre un'esplosione di rime e ritmo, variando il flow e introducendo una nuova energia. Infine, "Ted Bundy feat. Elz Jenkins" (11) conclude questa sezione collaborativa con una narrazione più drammatica, grazie alla prospettiva aggiuntiva di Elz Jenkins, che aggiunge una visione narrativa sui temi oscuri esplorati. Queste cinque collaborazioni non servono solo a variare le voci; trasformano ogni brano in uno spazio sonoro distinto, ribadendo la versatilità dell'artista e rafforzando la coerenza tematica dell'album.
Un ritorno trionfale: il remix "Show Me Love" come sintesi uditiva ed emotiva
L'ultimo brano, "Show Me Love (Remix)" (15), torna sul tema dell'amore, ma da un punto di vista oscuro e reinterpretato. Questo remix conclude l'album, ricordando la forza dell'inizio, ma offrendo anche una risoluzione musicale che lascia l'ascoltatore con la sensazione di un ciclo completo. La presenza di un beat ricorrente, che richiama gli elementi di Metallica Freestyle, crea una simmetria che conferisce all'insieme una notevole coesione.
Bilancio: un progetto coerente e audace
The Black Tape Sessions si distingue per la sua ambizione di fondere il rap aggressivo con l'horrorcore, integrandovi elementi metal, mantenendo al contempo una progressione sonora coerente. La struttura del disco, in cui ogni sezione è attentamente costruita attorno a un crescendo di tensione e a un'esplosione collaborativa, testimonia una pianificazione accurata. Le cinque collaborazioni non sono semplici aggiunte, ma veri e propri punti di svolta che reinventano il panorama sonoro ad ogni cambiamento. Nel complesso, l'album conferma il ruolo di Jarren Benton come un artista capace di superare i limiti del proprio universo, rimanendo fedele al suo stile distintivo. I remix all'inizio e alla fine creano un ciclo narrativo che conferisce un'originalità rara in un'epoca in cui la frammentazione è la norma. La produzione funge da sfondo solido per le liriche veloci e l'umorismo nero che caratterizzano l'artista. In definitiva, The Black Tape Sessions si presenta come un capitolo importante nella discografia di Jarren Benton, segnando un'evoluzione verso sonorità più audaci, pur mantenendo l'essenza che lo ha reso famoso nel rap underground.
Dati tecnici
- Data di uscita: 26 dicembre 2025 - Etichetta: Benton Enterprises - Titoli: 15 (40 minuti e 34 secondi) - Inizio / fine: Metallica Freestyle (Remix) / Show Me Love (Remix) - Artisti ospiti: Kill The Coyote, Evans Desir, Dangel Ray, Kail Problems, Elz Jenkins - Album precedente: SINGLES VOL 2 (2025)
🎬 I videoclip dell'album
15 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6They Knowfeat. Evans Desir
- 7
- 86 U.Gfeat. Dangel Ray
- 98 Bit Bullyfeat. Kail Problems
- 10
- 11Ted Bundyfeat. Elz Jenkins
- 12
- 13
- 14
- 15
🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026
- 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
- 2Quebec— Drake
- 3I Just Might— Bruno Mars
- 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
- 5Janice STFU— Drake
- 6Dead Fresh— Lil Baby
- 7Classic— Drake
- 8What You Need— Tems
- 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
- 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar


