
Il quinto capitolo del suo percorso da solista, Les champs de sacs plastique si presenta come un progetto ibrido in cui la densità collaborativa convive con momenti di pura introspezione. Uscito il 22 maggio 2026 sotto l'egida di DOUBLE HELICE OTORO e DEMAIN [PIAS], questo album breve ma concentrato (30 min 07 s per dodici tracce) traccia una traiettoria sonora che oscilla tra dialogo classico e ritorno ai codici del boom-bap. Lontano da una semplice accumulazione di collaborazioni, il disco orchestra un'architettura in cui ogni ospite apporta la sua pietra a un universo in costruzione, alternando con bravura tra i vari feat. e le tracce soliste.
IMAX: l'apertura classica di Chilly Gonzales
L'album si apre immediatamente con il brano 1, IMAX, che fin dal primo istante instaura una tensione unica tra il flow di JeanJass e un strumentale di un'altra epoca. Non è un semplice accompagnamento: la presenza di Chilly Gonzales, accreditato esplicitamente come ospite, radica l'opera in una tradizione in cui il rap dialoga con la musica da camera. Su questo brano d'apertura, il pianista apporta una dimensione classica che trasforma la struttura del titolo, suggerendo uno scambio costante tra il lirismo urbano e i codici della musica colta. Questa collaborazione non si limita a una sovrapposizione sonora; pone immediatamente la questione della fusione dei generi, facendo di IMAX ben più di un'introduzione tecnica ma un manifesto stilistico fin dai primi secondi del progetto.
Il paese di mio padre: la voce di H JeuneCrack
Dopo questo slancio dialogato, l'album si avventura in una serie di scambi vocali che allargano notevolmente l'orizzonte delle possibilità liriche e ritmiche. Su Le pays de mon père, la collaborazione con H JeuneCrack illustra questa volontà di integrare voci supplementari per arricchire la texture del brano. L'ospite vi integra la propria vocalità, ampliando così il campo sonoro del titolo oltre la sola prospettiva dell'autore principale. Questa presenza aggiunge un ulteriore strato narrativo, trasformando ciò che potrebbe essere una narrazione intima in una conversazione più vasta dove diversi punti di vista si incrociano sugli stessi temi, senza peraltro diluire la singolarità della voce originale.
El Guerrouj: la presenza di KARMA BANGERS
La traiettoria sonora continua a densificarsi con l'arrivo di KARMA BANGERS su El Guerrouj. Il suo contributo vocale partecipa attivamente alla costruzione dell'atmosfera del brano, portando un'energia specifica che completa l'universo già posato dai precedenti ospiti. Questa presenza non si aggiunge meccanicamente; partecipa alla definizione stessa dell'atmosfera della traccia, creando un paesaggio sonoro dove ogni voce ha il suo ruolo nell'equilibrio globale della composizione. La collaborazione qui serve meno come effetto di contrasto che come amplificazione dei temi affrontati, rafforzando la coerenza interna del disco attraverso una varietà controllata delle texture vocali.
EUROGOD: la dinamica Mike Shabb & Eskondo
La presenza congiunta di questi due artisti genera una dinamica propria, dove il complementare delle voci costruisce un'energia collettiva distinta dalle prestazioni soliste o binarie incontrate in precedenza.
1xpas+: l'univers Dee Eye e KARMA BANGERS
Lontano dall'arrestarsi alle dinamiche vocali, il disco si apre poi ad altri registri con 1xpas+, che integra nuovamente KARMA BANGERS questa volta associato a Dee Eye. La presenza di questi due ospiti su questo brano dimostra una flessibilità artistica dove le feature non servono solo a variare le voci ma anche ad aprire il disco verso territori sonori vari, ampliando così la palette stilistica dell'intero progetto senza mai perdere di vista la sua coerenza interna.
Se l'album si è costruito su una base di dialoghi e scambi vocali, si chiude con una nota che richiama le sue radici immediate con BOOMBAP MI AMOR, ultima traccia del disco. Questo brano segna un ritorno deciso ai codici del genere boom-bap, sigillando così l'opera tra due poli stilistici distinti: la fusione classica dell'apertura e il ritmo puro della chiusura. Questa fine di partita non è una semplice conclusione tecnica ma un'affermazione di stile che valida la diversità esplorata durante gli undici brani precedenti.
Questa densità collaborativa non si limita a una semplice successione di apparizioni; rivela una precisa strategia editoriale in cui KARMA BANGERS emerge come fulcro centrale, intervenendo su tre brani distinti: El Guerrouj, Pourvu qu'ça dure e 1xpas+. Questa ricorrenza conferma che l'album non si limita a disperdere nomi per variare le texture, ma costruisce un'architettura in cui alcuni artisti ancorano duramente il suono del progetto. La presenza di Mike Shabb ed Eskondo su EUROGOD, così come quella di Agusta sulla traccia 11, baggy era 2, completano questa trama introducendo dinamiche a due o tre voci che contrastano con i brani solisti come Faune marine o métastases. Questi momenti di pura introspezione, privi di featuring, offrono un contrappunto necessario alla ricchezza degli scambi vocali, sottolineando che l'ibrido annunciato nel titolo del disco si basa su una rigorosa alternanza tra solitudine e dialogo. La durata totale di 30 minuti per dodici brani impone un'economia narrativa in cui ogni secondo conta, trasformando questo quinto progetto solista in un condensato di idee sonore piuttosto che in un lungo viaggio lineare. Uscito il 22 maggio 2026, questo album si inserisce nella continuità di Cognacs & Cigarettes operando al contempo una rottura stilistica marcata dall'integrazione massiccia di musicisti e rapper provenienti da orizzonti variati. Da Chilly Gonzales a Dee Eye, passando per H JeuneCrack, ogni collaboratore è scelto per la sua capacità di dialogare con la voce di JeanJass senza mai cancellarne l'identità. L'equilibrio tra brani come IMAX, che fondono rap e pianoforte classico, e BOOMBAP MI AMOR, che sigillano il ritorno alle radici del boom-bap, dimostra che questo approccio ibrido è una visione coerente e non un semplice pastiche. La discografia di JeanJass mostra qui un'evoluzione in cui l'artista utilizza queste collaborazioni per ampliare il proprio universo sonoro mantenendo al contempo una direzione artistica rigorosa che rifiuta la dispersione. Les champs de sacs plastique si rivela essere un album in cui ogni collaborazione è pensata come un mattone necessario all'edificio globale, mai come una semplice aggiunta di nomi. La traiettoria sonora che alterna densità collaborativa e introspezione solista dimostra che la presenza di ospiti come Chilly Gonzales, H JeuneCrack o i duetti su EUROGOD e 1xpas+ serve ad arricchire il discorso senza mai invadere. Tra l'apertura classica di IMAX e la chiusura boom-bap di BOOMBAP MI AMOR, JeanJass orchestra un percorso in cui ogni brano, sia solista che feat, trova il suo posto in un'architettura che rifiuta i cliché dell'album collaborativo disperso. È proprio questa coerenza interna, dove il dialogo con artisti così diversi come Mike Shabb, Eskondo o Dee Eye si integra perfettamente ai momenti di solitudine vocale, a fare la forza di questo quinto progetto solista, pubblicato nel maggio 2026 dopo Cognacs & Cigarettes.
Scheda tecnica
- Uscita : 22 maggio 2026 - Etichetta : DOUBLE HELICE OTORO / DEMAIN [PIAS] - Tracce : 12 (30 min 07 s) - Apertura / chiusura : IMAX / BOOMBAP MI AMOR - Ospiti : Chilly Gonzales, H JeuneCrack, KARMA BANGERS, Mike Shabb, Eskondo, Dee Eye, Agusta - Album precedente : Cognacs & Cigarettes (2025)
🎬 I videoclip dell'album
12 clips · riproduzione continua
Brani
- 1IMAXfeat. Chilly Gonzales
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8EUROGODfeat. Eskondo, Mike Shabb
- 9
- 10
- 11Baggy era 2feat. Agusta
- 12
🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026
- 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
- 2Quebec— Drake
- 3I Just Might— Bruno Mars
- 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
- 5Janice STFU— Drake
- 6Dead Fresh— Lil Baby
- 7Classic— Drake
- 8What You Need— Tems
- 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
- 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar



