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Kay One - Prince of Belvedair
Chronique d'album

Kay One - Prince of Belvedair

Nota della redazione6,0/ 10
Di Le Stagiaire·

Intro inaugura un’architettura complessa in cui la traccia 1 definisce già il status di artista prima che la voce principale prenda il microfono: Kay One eleva il suo secondo album in studio, Prince of Belvedair, uscito il 2 marzo 2012 via ersguterjunge, a un progetto in cui la proliferazione delle collaborazioni cerca di circondare una figura centrale in un universo di prestigio e notorietà condivisi. Il brano omonimo, Prince of Belvedair feat. L’album comprende in totale 23 tracce e include 13 featuring con artisti come Emory, Shindy, Bushido, Mario Winans e Benny Blanko, creando una texture sonora in cui ogni collaborazione sembra mirare a rafforzare la legittimità di un’opera che cristallizza la collaborazione con i membri emblematici del label ersguterjunge, in particolare Bushido ed Emory.

Kay One: Il trono di Belvedair circondato da una corte di collaborazioni stellari

Kay One pubblica questo album tra l'uscita di Kenneth allein zu Haus nel 2010 e quella di Rich Kidz nel 2013, periodo durante il quale l'artista lascia il label di Bushido pochi mesi dopo la pubblicazione di quest'ultimo. La traccia 7, Zeiten ändern sich feat. Bushido, illustra perfettamente questa volontà di radicamento locale nella scena tedesca, mentre la presenza di Bushido su brani come Boss e Outro sottolinea la profondità di questo legame contrattuale e artistico che precede il deposito del suo nome pochi giorni prima della rottura ufficiale nell'aprile 2012. L'eccesso collaborativo si manifesta anche nella ripetizione del nome Emory su cinque brani, tra cui Reich & schön, Das Spiel e Das war´s, trasformando l'album in una semplice collaborazione, soprattutto considerando che si colloca cronologicamente tra il primo album solista di Kay One e il suo terzo. Shindy interviene su Sportsfreund e Villa auf Hawaii, apportando una voce distintiva a un progetto in cui la diversità degli ospiti permette di raggiungere diversi tipi di pubblico, dal RnB al rap hardcore, senza tuttavia garantire una coerenza totale di fronte alla tensione narrativa che mina la serenità del progetto. L'album si erge come un'affermazione di autonomia attraverso collaborazioni strategiche, lungi dal cercare di sostenere la sua voce esclusivamente attraverso nomi noti, pur essendo la lista degli artisti ospiti piuttosto lunga. Benny Blanko è presente su Unter Palmen, confermando la presenza di un altro membro della casa discografica ersguterjunge, rafforzando così il radicamento nell'ecosistema del label creato da Bushido. Tuttavia, l'eccesso di collaborazioni internazionali e locali, sottolineato dalla ripetizione della voce di Emory su cinque brani, rischia di trasformare l'album in una semplice collaborazione anziché in un lavoro solista, creando una dicotomia tra il mito del Prince e la realtà di un disco saturo di contributi esterni. Tra il 2010 e il 2013, Kay One pubblica questo album su ersguterjunge dopo essersi unito al label nel 2007 e dopo un'uscita precedente Berlins Most Wanted nell'ottobre 2010 con Bushido e Fler, segnando una continuità in una carriera già ricca di esperienze in duo e in gruppo.

Mario Winans: L'unica incursione R&B in un progetto saturo di consorzi

Oltre alla semplice somma delle collaborazioni, Prince of Belvedair si inserisce in una continuità discografica segnata da esperienze collettive di grande rilievo: dopo aver formato il gruppo Chablife con Jaysus prima del 2005, Kay One aveva già consolidato la sua legittimità sul label ersguterjunge nell'ottobre 2010 con l'uscita dell'album collettivo Berlins Most Wanted, un progetto che lo associava ai suoi colleghi Bushido e Fler, con la partecipazione anche di Cosimo Citiolo. Questa fase di intensa attività collaborativa precede immediatamente la pubblicazione del suo secondo album in studio, trasformando ogni traccia in cui appare in una estensione di una carriera già radicata nel panorama del rap tedesco, ancor prima dell'uscita di questo particolare disco. La presenza di Emory, che ritorna in cinque brani diversi del progetto, nonché quella di Shindy, conferma un ecosistema artistico in cui il confine tra solista e collaboratore diventa permeabile, riflettendo una strategia di costruzione di status in cui la notorietà condivisa con i membri emblematici del label sembra prevalere sull'affermazione di un'identità puramente individuale.

Villa auf Hawaii: Architettura discografica minacciata dalla rottura contrattuale

L'album si conclude con Villa auf Hawaii, una traccia 23 in cui Shindy si occupa della parte vocale, suggellando una narrazione che contrappone la gloria proclamata dal titolo omonimo alle ombre di una rottura contrattuale imminente. La traccia conclusiva funge da contrappunto alla Intro di apertura, incorniciando un progetto la cui uscita coincide con una rottura contrattuale segnata dalla partenza ufficiale di Kay One poche settimane dopo la pubblicazione.

Dati tecnici

- Data di uscita : 2 marzo 2012 - Etichetta : ersguterjunge - Titoli : 23 - Inizio / fine : Intro / Villa auf Hawaii - Artisti ospiti : Emory, Shindy, Bushido, Mario Winans, Benny Blanko - Album precedente : Kenneth allein zu Haus (2010)

🎬 I videoclip dell'album

23 clips · riproduzione continua

Brani

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  1. 1I Just Might— Bruno Mars
  2. 2Janice STFU— Drake
  3. 3What You Need— Tems
  4. 4Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  5. 5Dead Fresh— Lil Baby
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  7. 7So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar
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