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Lagui - En Croix
Chronique d'album

Lagui - En Croix

Nota della redazione7,0/ 10
Di Le Stagiaire·

Si si che un album inizi con un urlo, un'esplosione sonora o una denuncia politica collettiva. Invece, il primo brano del disco si chiama Capo. Nessuna fanfare, nessuna accusa immediata. Solo una nota che vibra. Una chitarra che prende il controllo dell'ascoltatore prima ancora che le prime strofe si stabiliscano. È un invito sottile a rallentare, come se il rapper Lagui volesse dire: "Ici, on ne court pas après le flow. On compose.". Questa postura si conferma fin dalla prima minuto di ascolto, dove l'arrangiamento lascia spazio a un'introspezione che non assomiglia in alcun modo al rumore di fondo tipico delle rime frettolose.

En Croix: il primo album in studio che definisce il percorso artistico solista

Rappresenta la pietra angolare di una nuova traiettoria artistica. Il progetto comprende 18 brani per una durata totale di 50 minuti e 16 secondi. Un'architettura che non cerca di espandersi in quantità, ma di rimanere solida grazie alla densità e alla precisione. Non è un caso che il progetto si prefissa tale ambizione fin dal suo primo atto in studio.

Capo: l'apertura tecnica che definisce immediatamente la postura del rapper

Capo, sulla traccia 1, non è solo un'introduzione sonora. È una dimostrazione di abilità. Il titolo stabilisce le basi tecniche e artistiche su cui si fonda tutto il resto. Non si tratta solo di un'introduzione, ma di un'affermazione: fin dall'inizio, l'artista ha catturato l'attenzione del pubblico con una voce sicura e un suono chiaro. Questa traccia di apertura funge da filo conduttore per l'intero album, come se ogni traccia successiva fosse una continuazione logica di un concetto iniziato fin dal primo accordo.

Mandat de dépôt feat. Jul, La donneuse feat. Gazo, Gros cave feat. Niaks e Bob Marley feat. Kaaris: il quartetto di collaborazioni che divide l'album in quattro universi sonori distinti

È qui che l'album si divide, come uno specchio rotto che riflette quattro immagini diverse. Ogni ospite ridefinisce la postura del rapper in una direzione precisa. Jul si distingue su Mandat de dépôt. Il suo flow rap veloce e tecnico si aggiunge a quello di Lagui, creando un'interazione immediata, quasi meccanica. Introduce una velocità che contrasta con le tracce più tranquille dell'album. È un invito al gioco vocale, una dimostrazione in cui ogni parola sembra essere pronunciata a un ritmo accelerato. Dall'altra parte dello spettro sonoro, Gazo arriva su La donneuse. Il suo approccio melodico ed emotivo trasforma completamente il carattere della canzone. Dove Jul offre velocità, Gazo offre vulnerabilità. Non si tratta semplicemente di una partecipazione occasionale, ma di una completa inversione dell'atmosfera: si passa da un flow tecnico a una narrazione più intima, quasi confessionale. Niaks interviene su Gros cave, e il suo contributo è immediato: un'energia grezza che scuote la canzone. Il suo stile si distingue per una forza fisica nel flow, un'aggressività controllata che conferisce significato alla canzone provocatoria. È un contrasto diretto con la dolcezza di Gazo, una tensione che si stabilisce tra i due versi senza mai cedere. Infine, Kaaris prende il comando su Bob Marley. Qui c'è una consapevolezza dell'eredità musicale di un'icona mondiale, trasformando la canzone in una sorta di omaggio stilizzato, in cui le voci si intrecciano in un'atmosfera più rilassata, quasi contemplativa.

Una densità di 2 minuti e 47 secondi per ogni brano, su una durata totale di 50 minuti e 16 secondi: la sfida di mantenere un ritmo sostenuto.

Il disco offre un ascolto ininterrotto, senza pause. Con una durata totale di 50 minuti e 16 secondi per 18 brani, ogni pezzo dura in media 2 minuti e 47 secondi. Questo ritmo sostenuto richiede all'ascoltatore di rimanere concentrato, senza poter fare delle pause tra una traccia e l'altra. Si tratta di una sfida tecnica: come mantenere l'interesse per così tanto tempo senza appesantire l'opera? La risposta sta nella varietà delle texture sonore e delle voci ospiti, che impediscono al disco di diventare monotono nonostante la sua struttura continua.

Valutazione di un primo film: "En Croix" si distingue per la credibilità del cast, piuttosto che per collaborazioni su larga scala.

En Croix non mira a riempire un album con collaborazioni di ogni genere. Si basa su quattro collaborazioni strategiche che coprono una vasta gamma di stili, mentre il resto del disco è dedicato all'esplorazione solista di Lagui. Si tratta del primo album in studio che dimostra la sua capacità di esistere senza disperdersi, imponendo il proprio universo pur beneficiando di una presenza collettiva credibile. Tra Capo e Abruzzi, l'ultima traccia che conclude il disco come una firma finale, rimane un'impronta sonora forte, quella di un rapper che ha trovato la propria voce fin dai suoi primi lavori in studio.

Scheda tecnica

- Data di uscita: 19 giugno 2026 - Etichetta: Play Two - Tracce: 18 (50 minuti e 16 secondi) - Inizio/fine: Capo / Abruzzi - Artisti ospiti: Jul, Gazo, Niaks, Kaaris

🎬 I videoclip dell'album

16 clips · riproduzione continua

Brani

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🔥 I brani che spaccano

Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026

  1. 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  2. 2Quebec— Drake
  3. 3I Just Might— Bruno Mars
  4. 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  5. 5Janice STFU— Drake
  6. 6Dead Fresh— Lil Baby
  7. 7Classic— Drake
  8. 8What You Need— Tems
  9. 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
  10. 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar

Recensione pubblicata il 03/10/2026 · Rubriche

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