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Little Simz - Lotus
Chronique d'album

Little Simz - Lotus

Nota della redazione9,0/ 10
Di Le Stagiaire·

"Thief" pubblica questo sesto album in studio senza fronzoli, rompendo nettamente con la produzione firmata Inflo/Cleo Sol dei tre album precedenti. Una svolta creativa firmata AWAL: Pubblicato il 6 giugno 2025 sotto l'etichetta Little Simz, con licenza esclusiva di AWAL Recordings Ltd, Lotus riprende un approccio minimalista e indipendente, dopo le difficoltà finanziarie che hanno portato alla rottura con Inflo. La durata totale di 49 minuti e 55 secondi per 13 brani rivela un ritmo sostenuto, quello di un album che non presenta momenti di pausa, ma che procede consapevolmente nel suo processo di guarigione. L'artista britannica, nata nel 1994, conferma qui il suo status di figura di spicco nell'ambito dell'hip-hop sperimentale, che spazia tra rap, jazz, punk e funk. La metafora del loto, che sboccia nell'acqua stagnante, struttura l'album come un percorso di trasformazione interiore, dove la voce di Little Simz rimane al centro, esplorando fasi della vita complesse senza affidarsi esclusivamente a un singolo produttore. Un mosaico di voci al centro del progetto: il disco si apre con "Thief", un brano solista che introduce immediatamente un'introspezione profonda, prima che inizi l'ondata di collaborazioni. Questo intervento iniziale funge da "zona di lancio", permettendo all'artista di presentarsi al pubblico come artista a tutto tondo prima di condividere il palco. Il resto dell'album alterna brani eseguiti da solisti e interventi di artisti esterni, creando un dinamismo iniziale che stabilisce un ritmo sostenuto. Questa struttura narrativa non divide l'album in capitoli distinti, ma mantiene una continuità fluida attraverso tutti i 13 brani della tracklist. Ogni brano solista funge da punto di riferimento tra le collaborazioni, garantendo che la voce principale rimanga l'elemento centrale dell'intero progetto, anche quando entrano in gioco altri artisti. Obongjayar e la texture neo-soul: La sezione collaborativa è predominante nell'album, con otto brani che includono collaborazioni con artisti affermati. Ogni artista coinvolto contribuisce con una propria specifica sfumatura, trasformando l'album in un'esplorazione collettiva dei temi del lutto, della pressione e della spiritualità. L'album non si limita a presentare una serie di ospiti, ma utilizzò le loro voci per creare un'atmosfera unica, in cui ogni collaborazione ha uno scopo preciso. Questa densità di registrazioni crea una ricchezza testuale che conferma l'aspetto sperimentale del progetto. La presenza di voci diverse, dai cantanti ai rapper, permette a Little Simz di sperimentare nuovi suoni e di superare i propri limiti vocali, senza mai sacrificare la sua identità. Moses Sumney e il contributo delle voci femminili: la collaborazione con Obongjayar consolida definitivamente l'album in una texture ibrida tra soul e neo-soul. In "Flood", l'artista ospite riprende un legame già stabilito durante il loro lavoro su "Point and Kill" (Sometimes I Might Be Introvert (2021)), confermando una complicità artistica che va oltre una semplice collaborazione. La voce di Obongjayar, affiancata da quella di Moonchild Sanelly, arricchisce l'atmosfera del brano con una profonda dimensione soul. Più avanti nell'album, "Lion" presenta una seconda apparizione di Obongjayar, suggerendo l'importanza ricorrente della sua voce, che costituisce una parte fondamentale del progetto. Questi due esempi evidenziano come questo collaboratore vocale contribuisca attivamente all'evoluzione artistica di Little Simz, andando oltre la semplice presenza in un brano musicale. Il culmine e il tema della trasformazione: Moses Sumney, con "Peace", conferma l'esplorazione di elementi jazz e funk integrati nell'universo hip-hop dell'artista. La sua presenza, insieme a quella di Miraa May, rafforza l'aspetto sperimentale dell'album, introducendo sonorità soul/neo-soul che contrastano con le basi più grezze dei brani eseguiti da solisti. La traccia "Only" presenta Lydia Kitto, la cui voce femminile aggiunge una texture sonora distintiva che arricchisce la gamma vocale dell'album. Yukimi, con il suo contributo su "Enough", completa questo gruppo di voci femminili, confermando la diversità presente nel progetto. Ogni intervento, sia esso di un uomo o di una donna, è concepito per offrire un contrasto o una complementarietà specifica alla voce principale, evitando così qualsiasi ripetizione sonora. Conclusione: L'album si conclude gradualmente con "Blue", l'ultimo brano della tracklist, per terminare con un tema di guarigione e trasformazione. Questa conclusione graduale conferisce coerenza al percorso avviato da "Thief", creando un ciclo narrativo in cui la resilienza è il tema centrale. La critica ha accolto questo lavoro come uno dei più significativi dal punto di vista emotivo, con un punteggio medio di 86 su Metacritic e 8,6 su AnyDecentMusic?. Come scrive Kyann-Sian Williams di NME, in questo album Little Simz si mostra in modo essenziale, lasciando che il pubblico assista al suo processo di guarigione in tempo reale, con una vulnerabilità ammirevole. L'album non cerca di conquistare l'ascoltatore solo attraverso il suono, ma attraverso la sincerità dei testi, che affrontano temi come il burnout, la pressione e la necessità di ricostruire. Questo sesto album in studio si inserisce nella prolifica produzione dell'artista inglese, che ha già pubblicato cinque album tra il 2015 e il 2022, tra cui A Curious Tale of Trials + Persons, Stillness in Wonderland, Grey Area, Sometimes I Might Be Introvert e No Thank You. La cronologia discografica conferma che Lotus è uscito dopo l'EP di debutto, Drop 7, nel 2024, e del singolo "Hello, Hi" a dicembre dello stesso anno, segnando un periodo di grande creatività prima dell'annuncio ufficiale del progetto il 26 febbraio 2025. Il contesto documentato rivela che l'album è il risultato di una disputa finanziaria con il suo ex produttore, Inflo, un collaboratore di lunga data. Questo conflitto ha portato a una causa legale per un debito stimato a 1,7 milioni di sterline e alla rottura del loro sodalizio artistico, iniziato ben prima di questi eventi. La scaletta ricca e variegata alterna sapientemente sette brani solisti e otto collaborazioni, confermando la strategia dell'artista di esplorare nuove sonorità senza rinunciare alla propria autonomia creativa. Artisti come Obongjayar, presente con due brani distinti, Moses Sumney, Lydia Kitto, Miraa May, Yukimi, Wretch 32, Cashh, Michael Kiwanuka, Yussef Dayes e Sampha contribuiscono ad arricchire questo progetto eclettico che fonde hip-hop, jazz, punk e funk. Questa struttura permette a Little Simz di superare la semplice accumulazione di collaborazioni per costruire una narrazione complessa, in cui ogni voce partecipa attivamente al racconto di trasformazione avviato dal brano di apertura "Thief" e concluso con "Blue". Lotus si colloca come un'opera fondamentale nella carriera di Little Simz, segnando una tappa importante nel suo percorso artistico dopo No Thank You. L'album rappresenta un'evoluzione verso un suono più introspettivo, in cui la produzione musicale è al servizio della voce. La rottura con Inflo ha permesso di creare un album più personale, meno dipendente da un'influenza esterna per definire l'atmosfera sonora. Con una durata totale di 49 minuti e 55 secondi e 13 tracce, l'album offre una densità tale da non lasciare spazio a riserve, con ogni minuto dedicato a contribuire alla narrazione complessiva.

Scheda tecnica

- Data di uscita: 6 giugno 2025 - Etichetta: Little Simz, concessa in licenza esclusiva a AWAL Recordings Ltd - Tracce: 13 (49 minuti e 55 secondi) - Codici: Thief / Blue - Ospiti: Obongjayar, Moonchild Sanelly, Lydia Kitto, Moses Sumney, Miraa May, Yukimi, Wretch 32, Cashh, Michael Kiwanuka, Yussef Dayes, Sampha - Album precedente: NO THANK YOU (2022)

🎬 I videoclip dell'album

13 clips · riproduzione continua

Brani

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🔥 I brani che spaccano

Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026

  1. 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  2. 2Quebec— Drake
  3. 3I Just Might— Bruno Mars
  4. 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  5. 5Janice STFU— Drake
  6. 6Dead Fresh— Lil Baby
  7. 7Classic— Drake
  8. 8What You Need— Tems
  9. 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
  10. 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar

Recensione pubblicata il 18/10/2026 · Rubriche

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