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Marissa - New Radiations
Chronique d'album

Marissa - New Radiations

Nota della redazione6,5/ 10
Di Le Stagiaire·

Con New Radiations, Marissa Nadler posa la sua chitarra e il suo mezzo-soprano al centro di un'architettura sonora in cui la voce e lo strumento sono gli unici protagonisti. L'album dura 46 minuti e 06 secondi, offrendo una durata sufficiente affinché questa immersione non sia un mero esercizio di stile, ma una vera e propria esplorazione. Questo album, tratto dal decimo lavoro in studio dell'artista americana, segna un ritorno all'essenziale, senza sacrificare la grandiosità dei paesaggi sonori che spesso caratterizzano la sua musica. Ogni brano contribuisce a rafforzare un'atmosfera eterea e isolata, lontana da qualsiasi tentativo di variare il suono per il gusto di farlo.

L'apertura solitaria e l'energia grezza del primo brano

L'album si apre con l'energia grezza del brano It Hits Harder, posizionato al primo posto della tracklist. Questo brano di apertura stabilisce immediatamente il tono dell'intero album. Inserito in cima alla lista degli undici brani, pone le basi per un'esperienza che privilegia l'interiorità prima di aprirsi verso l'infinito cosmico. Il brano 1 definisce l'ingresso in un universo in cui la produzione volutamente semplificata permette alla malinconia di fiorire senza ornamenti inutili.

Il brano chiave e il suo paesaggio sonoro cosmico.

Al centro di questo percorso musicale si trova il brano omonimo New Radiations, che è stato scelto come singolo principale al momento della sua uscita il 3 giugno 2025. Questo brano centrale incarna la doppia natura dell'album: combina una produzione essenziale, descritta come un "stripping that sound back down", con sonorizzazioni immense. Il brano crea un'esperienza cosmica piuttosto che tecnica, dove i vasti paesaggi sonori avvolgono la voce per creare una spazialità ampia. Questo brano, accompagnato dal suo video musicale realizzato da Nadler e Jenni Hensler, conferma che l'artista non si discosta dal suo tema generale. Rifiuta di disperdersi per dimostrare un punto artistico. La coerenza è qui il motore principale, trasformando ogni ascolto in un'immersione più profonda nelle atmosfere, e non solo negli spazi cavernosi.

La traiettoria lirica dei brani centrali: tra rottura ed epica.

La traiettoria del disco continua a svilupparsi partendo da questa base stabilita dall'introduzione. Tra la traccia 2, Bad Dreams Summertime, e il brano 4, Smoke Screen Selene, l'album mantiene una tensione narrativa che si basa su personaggi creati dall'artista. Il disco esplora un tempo immaginario e ideale, caratteristico della scrittura di Nadler, affrontando al contempo temi così oscuri come la perdita o la tragedia. La produzione, realizzata autonomamente dall'artista nella sua casa e negli Haptown Studios di Nashville, garantisce che questa visione rimanga intatta. L'assenza di elementi superflui non significa mancanza di ricchezza: al contrario, la semplicità mette in risalto le storie di cuori spezzati e l'epopea storica, facendole emergere con una chiarezza rara. È un album in cui la voce di mezzosoprano, spesso persa nella riverberazione o nell'eco, diventa il fulcro attorno al quale tutto ruota, senza bisogno di ulteriori elementi.

La conclusione orbitale dell'esperienza con Sad Satellite.

L'album si conclude con Sad Satellite, che occupa l'ultima posizione della tracklist. Questo brano conclusivo funge da punto di riferimento emotivo, confermando la scommessa iniziale fatta fin dal primo brano. La risoluzione orbitale di questa esperienza non è un ritorno alla realtà terrestre, ma un'ascesa verso altezze ancora più eteree. Il brano numero 11 sancisce una coerenza assoluta, dove suoni e parole si sono armonizzati per formare un'unità indissolubile. Questo finale non cerca di sorprendere con una rottura stilistica o un cambiamento di registro, ma conferma che il disco rimane fedele al suo tema fino all'ultimo secondo. È un'apoteosi cosmica e malinconica che lascia l'ascoltatore in uno stato di grazia, dove la musica da sola è sufficiente per esprimere una tristezza crescente.

Ridurre il suono all'essenziale: l'arte dell'immersione attraverso la semplificazione.

L'analisi complessiva di New Radiations rivela che la forza principale del disco risiede proprio nella sua capacità di rimanere costante senza diventare ripetitivo. I critici hanno notato questa semplificazione volontaria come un punto di forza, sostenendo che la musica di Nadler non ha bisogno di orpelli. È una disciplina solitaria in cui ogni brano, da It Hits Harder a Sad Satellite, contribuisce a questa architettura rigorosa. La durata totale di 46 minuti permette di sviluppare queste idee senza stancarsi, trasformando il disco in un'esplorazione di atmosfere per la voce, e non solo in spazi cavernosi.

Scheda tecnica

- Data di uscita: 3 giugno 2025 - Etichetta: Sacred Bones Records - Brani: 11 (46 min 06 s) - Brano di apertura / di chiusura: It Hits Harder / Sad Satellite - Album precedente: Best of Marissa (2024)

🎬 I videoclip dell'album

11 clips · riproduzione continua

Brani

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🔥 I brani che spaccano

Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026

  1. 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  2. 2Quebec— Drake
  3. 3I Just Might— Bruno Mars
  4. 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  5. 5Janice STFU— Drake
  6. 6Dead Fresh— Lil Baby
  7. 7Classic— Drake
  8. 8What You Need— Tems
  9. 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
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Recensione pubblicata il 18/10/2026 · Rubriche

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