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Mortel - TAYO
Chronique d'album

Mortel - TAYO

Nota della redazione8,5/ 10
Di Le Stagiaire·

L'album TAYO di Mortel propone un disco ibrido che funziona come un quaderno di appunti collettivo, superando la semplice formula solista per abbracciare una visione comunitaria sotto le insegne di Warner Music Central Europe. Pubblicato il 5 dicembre 2025, è il quarto album in studio dell'artista, che conclude un percorso iniziato con RACAILLE nel 2017, proseguito con Depart nel 2018 e culminato con Chapeau nel 2022. La durata totale di 51 minuti e 4 secondi ospita 17 tracce, la maggior parte delle quali sono interpretate da voci esterne al progetto solista. Questa struttura si basa sulla tensione tra l'ancoraggio storico e la proiezione verso un futuro urbano condiviso, dove ogni collaborazione rappresenta una tappa in una mappatura delle alleanze che ridefinisce i confini del rap attuale.

L'alleanza dei giganti: AZAD, Frauenarzt e Genetikk ridisegnano la mappa del rap francese su TAYO.

La tracklist di TAYO si caratterizza per la sua forte componente collaborativa, con 13 brani su 17 che includono artisti affermati. Il disco non mira a isolare l'artista al centro di una sfera omogenea, ma posiziona Mortel al cuore di un ecosistema in cui ogni collaboratore apporta una specifica sfumatura sonora. Nel brano Asbest, la presenza di AZAD e di Dú Maroc crea un legame diretto con la storia del gruppo, dato che AZAD aveva già partecipato ai brani "PGS" dell'album RACAILLE nel 2017, mentre Dú Maroc completa questa dinamica locale. Questa configurazione crea una continuità immediata che ricorda come il progetto abbia sempre funzionato attraverso l'interazione con altri artisti. Lungi dall'essere una semplice accumulazione di nomi, queste collaborazioni strutturano l'album in un tessuto in cui la voce principale dialoga costantemente con quelle degli altri. Il brano 4, CC, illustra questa ambizione di ampliare il panorama sonoro grazie a Genetikk e Kaisa Natron, due artisti con stili diversi che apportano una varietà di flussi e texture vocali. Qui, la collaborazione funziona come un meccanismo di apertura verso sonorità diverse, trasformando il disco in uno spazio in cui la voce principale non è mai sola a portare avanti il messaggio, ma è supportata da una rete di talenti affermati.

Da Main Event a Favela: l'architettura narrativa di un quarto album consolidato.

L'ambiente sonoro di TAYO oscilla tra momenti di pura esplosività e istanti di riflessione più intima, un'alternanza che conferisce al disco la sua coerenza interna. L'apertura del disco con Main Event stabilisce il tono fin dalla prima traccia, annunciando un progetto che non esita a esprimere una grande energia. All'altro estremo, la chiusura del disco con Favela, con Nativ ai microfoni, impone una nota conclusiva narrativa che sembra riprendere i temi affrontati all'interno dell'album. Questa struttura ad arco chiuso, in cui l'inizio e la fine incorniciano l'intero lavoro, conferma l'idea che Mortel abbia concepito questo progetto come un racconto completo piuttosto che come una semplice sequenza di singoli. Tra questi due punti, la presenza di brani strumentali o solisti permette di fare una pausa tra le collaborazioni, evitando una stanchezza dell'ascoltatore che potrebbe derivare da un eccesso di collaborazioni. La densità dei brani con ospiti non avviene a scapito dello spazio personale, poiché l'alternanza assicura che il disco rimanga accessibile e dinamico.

L'eredità vivificante: come BEKA e Maxwell radicano Mortel nella sua storia, proiettandolo al contempo verso il 2025.

Oltre ai nuovi arrivi, TAYO coltiva con cura le proprie radici, reintegrando figure chiave del mondo dell'artista. La traccia 5, Pressé, ripropone la figura di BEKA con Ramo, un chiaro riferimento alle collaborazioni passate che hanno segnato il periodo 2017-2018, in particolare il brano "Dubai" dell'album RACAILLE del 2017. Questa inclusione non è una semplice rievocazione del passato, ma un'affermazione che la storia del gruppo costituisce la solida base su cui si costruisce il nuovo progetto. La presenza di BEKA radica il suono nelle sue origini, offrendo al contempo una prospettiva retrospettiva che conferisce peso alla traiettoria attuale. L'album si distingue anche per la varietà di influenze apportate da altri collaboratori, come LX in Brokkoli, che infonde al progetto un'ulteriore energia urbana, o ancora EAZ e Buds in BLEMEPRO. Ogni ospite è stato scelto per apportare una specificità che non sarebbe stato possibile riprodurre solo con la voce principale.

Sintesi di un'opera importante: la convergenza tra le etichette Warner Music Central Europe e un artista in evoluzione.

TAYO si presenta come un ritratto definitivo di un artista che riesce a condensare 51 minuti e 4 secondi di percorso in un'opera coerente, senza apparenti frammentazioni. L'approvazione dell'etichetta Warner Music Central Europe per questa pubblicazione rappresenta un culmine in una carriera che ha attraversato diverse tappe significative tra il 2017 e il 2025. L'album non cerca di nascondere l'evoluzione stilistica di Mortel, ma la mette in scena attraverso collaborazioni consolidate e verificate. La tracklist equilibrata, in cui brani strumentali o solisti si alternano a collaborazioni, permette di mantenere una tensione narrativa che rimane coinvolgente fino alla fine. La presenza di numerosi artisti ospiti in 13 dei 17 brani trasforma TAYO in un manifesto di solidarietà urbana, in cui ogni voce contribuisce a costruire una visione collettiva. Artisti affermati come AZAD, BEKA, Frauenarzt e Genetikk richiamano la storia del gruppo, proiettando al contempo il suono verso nuovi orizzonti. L'album conferma che Mortel è riuscito a trasformare il suo status di artista emergente in un vantaggio strategico per creare un disco che non si limita a ripetere i successi passati, ma esplora nuove configurazioni. La conclusione del progetto con Favela suggerisce un'apertura verso territori sonori diversi, confermando l'idea che quest'opera sia molto più di una semplice continuazione nella discografia ufficiale. In conclusione, TAYO riesce nell'impresa di mantenere una forte identità, abbracciando al contempo appieno la sua natura collaborativa. La struttura dei 17 brani, con la loro durata precisa e le loro posizioni esatte, conferma che Mortel ha concepito questo progetto come un insieme pensato nella sua interezza. Le collaborazioni non sono un accumulo casuale, ma scelte ponderate che radicano il disco nella sua storia, proiettandolo al contempo verso il futuro. L'approvazione di Warner Music Central Europe e la presenza di nomi riconosciuti come AZAD, BEKA o Genetikk assicurano che TAYO rimarrà un punto di riferimento di questo periodo della carriera di Mortel.

Scheda tecnica

- Data di uscita: 5 dicembre 2025 - Etichetta: Warner Music Central Europe - Tracce: 17 (51 minuti e 04 secondi) - Codici: Main Event / Favela - Ospiti: AZAD, Dú Maroc, Haze, Ramo, BEKA, Maxwell, Alberto, LX, O.G., Genetikk, Kaisa Natron, Frauenarzt… - Album precedente: Chapeau (2022)

🎬 I videoclip dell'album

17 clips · riproduzione continua

Brani

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🔥 I brani che spaccano

Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026

  1. 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  2. 2Quebec— Drake
  3. 3I Just Might— Bruno Mars
  4. 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  5. 5Janice STFU— Drake
  6. 6Dead Fresh— Lil Baby
  7. 7Classic— Drake
  8. 8What You Need— Tems
  9. 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
  10. 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar

Recensione pubblicata il 18/10/2026 · Rubriche

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