
Questa architettura deliberatamente limitata trasforma ogni minuto in uno spazio di alta tensione, favorevole a un ascolto in cui l'assenza di commenti tecnici lascia spazio alla pura funzione delle parole. O.G. qui si rifà alle sue radici nell'etichetta omonima, dopo l'episodio KILLA KANAK (2024), ma sceglie di non esporre completamente il suo messaggio, preferendo un approccio sobrio che contrasta nettamente con le ambizioni spesso esagerate del genere.
Badr Hari: il nucleo concettuale di un disco di 17 tracce
Il titolo di apertura stabilisce immediatamente il tono, fungendo da punto di riferimento tematico prima che la musica inizi. Questa struttura richiede una rigore nella scrittura che si distingue nettamente dagli album più lunghi, dove la diluizione del messaggio diventa facile.
Bin da: la conclusione tematica di un percorso narrativo coerente
Il disco si conclude con Bin da, una traccia conclusiva che sigilla la coerenza del progetto con una fermezza assoluta. Dopo aver attraversato l'apertura grezza di Badr Hari e le diverse sfaccettature collaborative o solitarie, questa conclusione offre un punto di arrivo tematico forte. Non serve ad aprire nuove porte, ma a confermare che il viaggio iniziato dalla traccia 1 ha portato a una destinazione chiaramente definita. La transizione verso questo ultimo brano è la conseguenza logica dell'architettura narrativa costruita sui sedici titoli precedenti, dove ogni collaborazione e ogni assolo hanno contribuito a erodere i confini fino a raggiungere questa sintesi finale.
Valutazione critica: Una struttura in cui la ripetizione storica coesiste con un'autonomia artistica affermata
WHY ALWAYS ME (2026) si distingue per la sua capacità di navigare tra tradizione e innovazione, senza mai compromettere il suo equilibrio. L'utilizzo strategico di Schubi AKpella e Bora non è un semplice atto di nostalgia, ma una riattivazione attiva di un linguaggio artistico già collaudato, che offre al pubblico connessioni immediate, permettendo allo stesso tempo all'artista di evolvere nel proprio percorso. L'assenza di dati tecnici sulla miscelazione o sulla produzione tecnica non diminuisce la forza di questo approccio narrativo; al contrario, mette in risalto l'intenzione pura dell'opera e la rigore della sua struttura temporale. Con una durata totale di 40 minuti e 52 secondi, questo album rifiuta l'allungamento spesso presente negli album in studio moderni, privilegiando una densità in cui ogni minuto è importante. La presenza di sette collaborazioni su un totale di sedici brani conferma che la collaborazione viene utilizzata come uno strumento di espansione tematica, piuttosto che come un semplice modo per riempire spazi vuoti. Questa opera segna quindi una tappa fondamentale nel percorso discografico dell'artista, confermando la sua capacità di costruire narrazioni coerenti, anche in presenza di limiti di tempo e facendo affidamento su una rete di collaboratori storici e nuovi.
Scheda tecnica
- Data di uscita: 24 luglio 2026 - Etichetta: O.G - Titoli: 17 (40 minuti e 52 secondi) - Inizio/fine: Badr Hari / Bin da - Artisti ospiti: Haze, Jiyo, VS Mosquito, Schubi AKpella, Bora, Ché Salah, Doezis - Album precedente: KILLA KANAK (2024)
🎬 I videoclip dell'album
17 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9Oxygenfeat. VS Mosquito
- 10
- 11Kriminellfeat. Schubi AKpella
- 12
- 13Hass im Bauchfeat. Bora
- 14
- 15So gewordenfeat. Ché Salah
- 16Knast-Tattoosfeat. Doezis
- 17
🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026
- 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
- 2Quebec— Drake
- 3I Just Might— Bruno Mars
- 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
- 5Janice STFU— Drake
- 6Dead Fresh— Lil Baby
- 7Classic— Drake
- 8What You Need— Tems
- 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
- 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar


