
ORELSAN - Le Chant des sirènes
Dopo un periodo di difficoltà creative che ha durato otto o dieci mesi, Orelsan ha imposto una disciplina di lavoro rigorosa per comporre il suo secondo album in studio, uscito il 26 settembre 2011. Di fronte alla pagina bianca che seguiva Perdu d'avance (2009), Aurélien Cotentin ha superato un blocco creativo isolandosi in campagna per una settimana e mescolando realtà e finzione per scrivere Le Chant des sirènes. Egli afferma di non poter fare ciò in modo casuale, rinunciando così alla spontaneità dell'inizio della carriera a favore di un approccio in cui la fase di conoscenza dell'argomento precede quella del messaggio e delle rime. Questa genesi difficile, caratterizzata da un periodo di crisi, spiega perché l'album è un'opera impegnativa e ambiziosa.
La disciplina imposta per superare il blocco creativo
Orelsan spiega che il titolo deriva dal fatto che, in un'epoca e in una situazione in cui ci sono molte tentazioni e dipendenze, molto più di quanto esistessero nell'epoca dei nostri nonni, tutte le sue canzoni ne parlano. Egli aggiunge inoltre che il nome deriva dal modo in cui i social media creano tentazioni per chi è un po' conosciuto e che sta attraversando un momento difficile. Per comporre questo album, ha buttato via circa trenta canzoni prima di trovare questo mix tra rap e canto, questo mix tra me e non me. In questo modo, introduce più elementi di finzione, qualcosa che non avrebbe fatto nel suo primo album Perdu d'avance (2009).
L'album: un ritorno difficile ma necessario
Questo disco segue l'album in studio precedente, Perdu d'avance (2009), e precede La fête est finie (2017). Tratta degli eventi che hanno caratterizzato la vita di Orelsan a partire dal primo album, includendo un tour e l'ingresso nel mondo dello spettacolo. La copertina è descritta come un CD completamente nero, ad eccezione del testo "ORELSAN LE CHANT DES SIRÈNES" scritto in piccolo nella parte inferiore. L'album segna un cambiamento, in cui l'artista spiega di aver intrapreso un tour e di essere entrato nel mondo dello spettacolo, dichiarando di essere "infligé une discipline de travail".
Dal singolo "Raelsan" alle vendite record della prima settimana
"Raelsan", pubblicato nel maggio 2011, funge da singolo di apertura per l'album e segna questo cambiamento di scala. "Double Vie" viene pubblicato come singolo promozionale, prima di Plus rien ne m'étonne, che si classifica alla 45ª posizione nella settimana del 2 ottobre 2011. Il terzo singolo è "Suicide Social", seguito nel dicembre 2011 da La terre est ronde.
Momenti di genialità in un contesto a volte ordinario
Per "Goûte Mes Disques", Le Chant des sirènes si presenta in modo contrastato: un album caratterizzato da alcuni momenti brillanti e, purtroppo, anche da diverse canzoni che potrebbero essere considerate piuttosto banali. Questa contrapposizione struttura l'ascolto di un progetto che segue il primo album Perdu d'avance (2009). Orelsan spiega di aver creato reposé sur [ses] lauriers e di aver vissuto un periodo di difficoltà dopo la pubblicazione del primo disco. Per lui, la scrittura non è un'attività semplice o naturale, e dichiara: "Je ne peux pas le faire en dilettante". Il primo passo nel suo processo di scrittura è capire di cosa vuole parlare. Successivamente, deve decidere cosa dire e, infine, trovare le rime.
L'unica collaborazione: il ritorno di Gringe in "Ils sont cools"
L'album presenta un solo brano con un featuring menzionato nella lista dei featuring confermati. Il brano "Ils sont cools" feat. Gringe segna il ritorno del rapper Gringe nell'album. La sua presenza richiama la collaborazione e la vicinanza con un ex collaboratore di "Perdu d'avance" (2009). Questa collaborazione si colloca in un punto specifico della tracklist, lontano dall'inizio "Raelsan" o dalla fine "Elle viendra quand même". La tracklist comprende in totale 16 brani. Il volume sonoro e la densità del progetto raggiungono il loro apice con una durata totale di 1 ora e 3 minuti, racchiudendo tutti i 16 brani che strutturano questo secondo album in studio. L'album si conclude con "Elle viendra quand même", offrendo una prospettiva narrativa diversa rispetto al titolo di apertura "Raelsan". La tracklist, che va dal brano 1 al brano 16, testimonia una riflessione approfondita in cui Orelsan esplora temi che vanno dalle tentazioni moderne alle dipendenze, che, a suo dire, sono molto più marcate rispetto all'epoca dei suoi nonni. Questa esplorazione si traduce in una selezione rigorosa dei contenuti, che ha portato il rapper a scartare circa trenta canzoni prima di completare l'opera. La copertina minimalista, composta da un libretto nero contenente i testi dei brani chiave come "Raelsan", "Le chant des sirènes", "Si seul" e "Suicide social", rafforza questa esigenza artistica. L'album è pubblicato dalle etichette 3e bureau, 7th Magnitude e Wagram Music, consolidando il ruolo di Orelsan nel panorama musicale francese. Oltre alla discografia solista, "Le chant des sirènes" illustra un'evoluzione in cui l'artista abbandona la spontaneità per un approccio disciplinato, allontanandosi così dalla sua iniziale postura di dilettante. Questa rigore è accompagnato da un'introspezione sulle nuove realtà sociali, in particolare sull'impatto dei social media come Facebook e Twitter sulle interazioni umane e sulle tentazioni psicologiche. Il ruolo di questo album nella carriera di Aurélien Cotentin è fondamentale, fungendo da ponte tra l'entusiasmo mediatico dei primi anni 2010 e i progetti futuri come "La fête est finie" (2017). L'inclusione di Gringe in "Ils sont cools" rappresenta il solo featuring menzionato, segnando il ritorno di questo ex collaboratore, mantenendo al contempo una coerenza stilistica che distingue questo disco dai remix del 2010. La data di uscita ufficiale, il 26 settembre 2011, conferma l'importanza di questo progetto, che ha richiesto un investimento artistico totale, lontano dalla postura di dilettantismo rivendicata durante la sua giovinezza. L'artista si è infatti costretto a lavorare secondo un metodo rigoroso, rifiutando che la scrittura avvenisse naturalmente, come era stato il caso in alcune tracce di "Perdu d'avance". L'inizio con "Raelsan", il cui titolo fa riferimento al fondatore del Raëlismo, pone fin dall'inizio una tonalità introspettiva che contrasta con la conclusione del progetto con "Elle viendra quand même". Questa struttura incornicia i temi ricorrenti dell'addizione e delle tentazioni moderne, validando così l'intenzione dell'artista di descrivere un'epoca in cui le "sirènes" digitali sostituiscono le vecchie mitologie. Orelsan continua la sua evoluzione artistica introducendo una dimensione narrativa onnisciente, in cui assume il ruolo di narratore osservando i protagonisti di una società in declino. Questa postura si distingue nettamente dal primo album "Perdu d'avance" (2009) e annuncia una maturità che culmina più tardi con l'album "Civilisation" (2021), ben dopo la pubblicazione di "La fête est finie" (2017). La struttura dell'album, estesa per 1 ora e 3 minuti su 16 brani, testimonia un'esigenza in cui ogni brano ha lo scopo di far riflettere i diversi cittadini sui lati oscuri della loro epoca. L'artista rifiuta il dilettantismo imponendo una disciplina rigorosa, non permettendo a se stesso o ai suoi amici di partecipare alla creazione, arrivando persino a isolarsi in campagna per una settimana. Questa rigore spiega perché ha scartato circa trenta canzoni prima di trovare il giusto mix tra rap e canto, un mix che non avrebbe potuto assumersi in precedenza. L'album non si limita a raccontare la sua vita, dalla prima uscita, inclusa una tournée e l'ingresso nel mondo dello spettacolo, ma affronta anche temi universali come le tentazioni e le dipendenze, che, a suo dire, sono molto più marcate rispetto all'epoca dei suoi nonni. La copertina minimalista, ridotta a un libretto nero contenente solo i testi dei brani chiave come "Raelsan", "Le chant des sirènes", "Si seul" e "Suicide social", rafforza questa sobrietà artistica e questo rifiuto dello spettacolo superficiale. Il risultato di questo progetto risiede nella sua capacità di trasformare una crisi personale in un'opera strutturata. Questo secondo album in studio del rapper francese Orelsan conferma la transizione verso un approccio più esigente e ambizioso, mescolando rap e canto.
Scheda tecnica
- Data di uscita: 26 settembre 2011 - Etichetta: 3e studio, Magnitudine 7, Wagram Music - Titoli: 16 (1 ora e 3 minuti) - Inizio / fine: Raelsan / Elle viendra quand même - Artisti: Gringe - Album precedente: N'importe comment (The Remixes) (2010)
🎬 I videoclip dell'album
16 clips · riproduzione continua
Brani
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- 14Ils sont coolsfeat. Gringe
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🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 19/10/2026
- 1I Just Might— Bruno Mars
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