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ORELSAN - Perdu d’avance
Chronique d'album

ORELSAN - Perdu d’avance

Nota della redazione8,5/ 10
Di Le Stagiaire·

Aurélien Cotentin presenta il suo primo album in studio, Perdu d'avance. Questo titolo preannuncia un destino fatale prima ancora che la musica inizi. Pubblicato il 16 febbraio 2009 sulla etichetta 7th Magnitude, questo disco di 56 minuti e 58 secondi pone le basi per una disciplina che diventerà la sua fama. Lontano da un approccio dilettantistico, questo lavoro segna l'inizio di una carriera che si svilupperà successivamente attraverso un'introspezione cruda e un'onestà sulla vita reale, in particolare dopo un periodo di relativa silenzio con l'album Changement pubblicato nel 2008.

L'anno del ritorno all'inizio

La genesi di questo progetto rappresenta una rottura netta con una fase iniziale caratterizzata dall'esplorazione di piattaforme come Myspace. Di fronte alla tela bianca, l'artista spiega di aver vissuto un periodo di difficoltà, con otto-dieci mesi senza scrivere, un'assenza che rende necessario il ritorno in studio. L'album si apre con Etoiles Invisibles, una traccia che immediatamente crea un'atmosfera di dubbio e attesa, lontana dalle certezze spesso associate ai primi passi. Questa apertura, unita alla chiusura del disco con Peur De L'échec, incornicia un percorso in cui l'adolescenza si confronta già con le prime fasi dell'ingresso nel mondo dello spettacolo. La produzione assume qui un ruolo neutrale, fungendo da base stabile per permettere alla voce di portare il peso dei testi senza ornamenti inutili.

Tra la gloria dello spettacolo e la paura del fallimento

L'ascolto rivela una struttura che collega la giovinezza alle sfide della scena musicale, con un'evoluzione che suggerisce una maturità rapida. La durata totale del disco, composto da 14 brani, offre un'esperienza di ascolto intensa, senza interruzioni inutili, in cui ogni brano sembra essenziale per comprendere appieno il percorso artistico. Se il disco è stato certificato disco d'oro, vendendo più di 100.000 copie in Francia, porta con sé anche una polemica riguardante la canzone Sale Pute, accusata di incitare alla violenza contro le donne. Orelsan, in seguito, dichiarerà di rammentare questa canzone, poiché era giovane e le cose sono cambiate da allora, un'evoluzione che illumina la natura cruda di questo primo album.

Stelle Invisibili: l'album che inizia con il dubbio

Il brano di apertura, Etoiles Invisibles, pone le basi per un viaggio in cui le certezze sono rare. Questo brano, posizionato in prima posizione nella scaletta, introduce una riflessione su ciò che rimane fuori dalla portata, creando un contrasto con il successo commerciale che l'album promette. L'assenza di esagerazioni e l'approccio sobrio permettono a questo brano di aprirsi senza eccessiva enfasi, rispettando così la disciplina imposta dal testo stesso. Si tratta di un'introduzione che non cerca di impressionare, ma di preparare l'ascoltatore a un'ascolto focalizzato sul contenuto delle parole.

La disciplina imposta da un brano centrale

La traccia 7 dell'album, intitolata Perdu D'avance, rappresenta un punto culminante tematico che convalida il concetto generale del disco. Questo brano centrale, che porta il nome del progetto, funge da collegamento tra le diverse sfaccettature della vita raccontate, dall'isolamento in campagna fino al confronto con la realtà sociale. La produzione sobria e intima rispetta una disciplina di scrittura in cui il soggetto precede la forma musicale, come l'autore ha spiegato, sottolineando la necessità di conoscere di cosa si andava a parlare prima di trovare le rime. Questo approccio metodico trasforma ogni titolo in un elemento di una narrazione coerente, che collega l'adolescenza al mondo dello spettacolo.

Tra il Bene e il Male: una collaborazione inaspettata con Gringe

Nella posizione 12 della scaletta, questo brano segna una parentesi collettiva all'interno di un album prevalentemente solista. La collaborazione con Gringe apporta un'energia complementare e, probabilmente, uno stile vocale diverso o un flow differente per dare più dinamismo alla traccia, creando una pausa necessaria in un'opera che spesso esplora la solitudine. Questa singola menzione, senza ricorrere a confronti con il duo Casseurs Flowters che si formerà in seguito, sottolinea l'eccezione che rappresenta questa collaborazione all'interno di un progetto molto personale.

L'ultima traccia dell'album, in posizione 14, conclude il disco con Peur De L'échec, che include una collaborazione con Ron Bumblefoot Thal. La presenza di un ospite riconosciuto aggiunge una nuova sfumatura vocale o una prospettiva alternativa sul tema del titolo finale, offrendo una visione che completa il messaggio. La posizione di questa canzone alla fine della scaletta le conferisce un ruolo conclusivo, in linea con il tema della paura e dell'incertezza che permea l'intera opera.

Questo primo lavoro rappresenta un'accelerazione nella carriera dell'artista, che ha ottenuto un grande successo nel 2008 con l'album Changement, prima di pubblicare questo disco. La carriera di Aurélien Cotentin è poi proseguita rapidamente, in particolare grazie alla pubblicazione di Le Chant des sirènes nel 2011, che ha riscosso un enorme successo commerciale, raggiungendo la certificazione di triple dischi di platino. La durata totale dell'album, di circa 57 minuti, permette di immergersi completamente in questo universo, dove l'artista si è isolato in campagna per scrivere, lontano dai suoi amici, al fine di stimolare la creatività. Questa meticolosa metodologia, in cui il tema precede le rime, contrasta con il periodo di difficoltà che ha seguito il suo primo album personale, Perdu d'avance. Se questo progetto iniziale ha vinto il premio Constantin e ha venduto più di 100.000 copie, apre la strada a un riconoscimento internazionale, in particolare con l'adattamento del manga One Punch Man, dove diventa la voce italiana di Saitama a partire dal 2016. Questa evoluzione dimostra che, al di là delle polemiche, come quella riguardante Sale Pute, di cui ha espresso il rammarico quando era più giovane, la sua carriera si è stabilizzata, raggiungendo vette come quelle dell'album Civilisation nel 2021, certificato disco di platino in una settimana. Questo disco rappresenta un'evoluzione di una carriera che proseguirà con Le Chant des sirènes nel 2011, poi Civilisation nel 2021 e La fuite en avant nel 2025, confermando la longevità di un percorso iniziato qui con disciplina e onestà. La nomina al premio Constantin e il successo commerciale confermano che questo approccio sobrio e disciplinato ha trovato il suo pubblico fin dall'inizio.

Scheda tecnica

- Data di uscita: 16 febbraio 2009 - Etichetta: 7a magnitudine - Titoli: 14 (56 minuti e 58 secondi) - Inizio / fine: Etoiles Invisibles / Peur De L'échec - Invitati: Gringe, Ron Bumblefoot

🎬 I videoclip dell'album

15 clips · riproduzione continua

Brani

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