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Ras Kass - LEOPARD EATS FACE
Chronique d'album

Ras Kass - LEOPARD EATS FACE

Di Le Stagiaire·

"LEOPARD EATS FACE" si presenta come un manifesto in cui la retorica politica e sociale prevale sull'ostentazione, definendo immediatamente il tono impegnato di questo album pubblicato da Soulspazm il 13 febbraio 2026. Ras Kass torna con una densità tematica intensa, che sfida l'idea di un ritorno in grande stile, preferendo costruire un ponte tra le sue radici e il suo attuale status di leggenda vivente.

L'apertura retorica del disco

Il primo brano, intitolato "LEOPARD EATS FACE", stabilisce l'atmosfera con grande precisione. "LEOPARD EATS FACE" non serve solo come introduzione tematica; pone le regole del gioco per i sedici brani che compongono questo progetto di 58 minuti e 34 secondi. La scelta di questa canzone come punto di partenza definisce immediatamente il tono: quello di un lirismo tenace, lontano dalle formule stanti del genere. È su questa base che si costruisce un'opera in cui ogni secondo è importante, con una durata totale calcolata con rigore per mantenere l'attenzione senza appesantire l'ascolto.

Il patto delle leggende viventi

La collaborazione intergenerazionale è il cuore pulsante della scaletta, trasformando ogni featuring in una conferma culturale. In "LITTLE ITALY", la presenza di Izi aggiunge un tocco femminile o una prospettiva radicalmente diversa sul tema del brano, creando un contrasto necessario con la voce principale di Ras Kass. La collaborazione diventa quindi una prova tangibile dell'autorità artistica di Carson. Successivamente, "I GOT THAT" vede la collaborazione tra la leggenda Inspectah Deck e Ras Kass, che offre uno scambio di influenze tecniche e tematiche, ulteriormente potenziato dalla presenza di Coast Contra. Questa collaborazione non si limita a far dialogare le voci; essa crea una continuità tra l'epoca classica del rap hardcore e le sonorità contemporanee. L'obiettivo è quello di radicare il progetto nella storia, confermando al contempo lo status attuale di Ras Kass agli appassionati più esigenti. Ed è proprio questo che accade in "42", dove Smif-N-Wessun ancorano l'album al suo patrimonio attraverso una collaborazione iconica, che conferma immediatamente la legittimità dell'artista agli occhi dei fan più esigenti.

La storica collaborazione della East Coast

La dimensione geografica del progetto si definisce attraverso le collaborazioni, creando un legame diretto tra due figure iconiche del rap hardcore. In "SET THIS OFF", la presenza di Onyx suggerisce un confronto o un'alleanza di stili aggressivi che trascende la semplice convivenza artistica. Questo brano rappresenta il culmine di questa sezione dedicata alle figure storiche, dove ogni ospite non è solo un elemento decorativo, ma un pilastro essenziale della struttura sonora costruita da Ras Kass. La varietà delle voci permette al disco di alternare tra brani grezzi e arrangiamenti complessi, una qualità considerata fondamentale per mantenere il ritmo sostenuto necessario per un progetto di 17 tracce.

Un finale mitico e collettivo

L'album non si conclude con una nota neutrale, ma si chiude con una riedizione complessa. "Mapogo Lions Unstoppable - DC Remix", l'ultima traccia, unisce le ultime collaborazioni per validare in modo duraturo l'eredità culturale di Ras Kass. In questa versione remixata, la lista degli artisti si allunga con Mopreme Shakur, Daylyt, Bishop Lamont e Monstroe, aggiungendo una dimensione collettiva all'opera solista. Questa conclusione mitica conferma che il progetto ambisce a essere molto più di un semplice album in studio: è un documento storico per i collezionisti, una capsula del tempo sigillata al momento della sua uscita. Oltre ai nomi celebri, è la struttura globale che colpisce. L'album alterna momenti di intenso lirismo e passaggi più atmosferici, come in "FUN & GAMES" o "FLAVA FLAV DANCE", senza mai perdere la coerenza narrativa. L'approccio collaborativo e sperimentale all'interno del progetto è evidente già nell'interludio prodotto da Louie Rubio, Twiz, Bud'da e S Class, che mostra una varietà sonora che va dal suono grezzo agli arrangiamenti più complessi. Questa plasticità permette a Ras Kass di confermare il suo status di lyricista prolifico, esplorando al contempo territori sonori diversi. La durata totale di 58 minuti e 34 secondi per 17 tracce suggerisce un ritmo sostenuto, un'economia radicale che contrasta violentemente con la densità storica che riesce a creare. L'interludio prodotto da Louie Rubio, Twiz, Bud'da e S Class funge da punto di svolta tecnico all'interno di questa densità tematica, introducendo sonorità complesse prima che il progetto riprenda il suo corso verso le tracce successive. La presenza di artisti come Chip Fu in "WHERE THE FU SCHNICKENS @?" o Timothy Bloom in "MISS ME YET?" illustra una volontà di connettere diverse generazioni e scene, trasformando ogni traccia in un elemento essenziale di una catena discografica che si estende ben oltre il semplice ritorno in auge. La conclusione con "Mapogo Lions Unstoppable - DC Remix" non si limita a validare l'eredità; amplia il perimetro del progetto, integrando figure come Bishop Lamont e Monstroe nella già prestigiosa lista di Mopreme Shakur e Daylyt. Questa ultima traccia, che segue immediatamente "FLAVA FLAV DANCE", segna una transizione verso un epilogo collettivo, in cui l'album supera lo status di opera solista per diventare un manifesto comunitario. Ogni secondo delle 17 tracce contribuisce a questa costruzione, dove la durata totale è calcolata con una rigore che contrasta violentemente con l'abbondanza storica che riesce a creare. "LEOPARD EATS FACE" conferma la presenza duratura di Ras Kass nel mondo del hip-hop, posizionandolo come un lyricista emblematico, il cui album si apre con forza e si conclude con una riedizione che convalida il suo status attuale. Il progetto si inserisce in una linea discografica che include opere importanti come Rasassination (1998), Eat or Die (2006), Barmageddon (2013), Freestyle Files (2018) e I'm Not Clearing Shxt (2020). Uscito dopo il suo ultimo album in studio GUTTR (2024) e in seguito all'EP FAFO, questo opus di 58 minuti e 34 secondi segna il ritorno di un artista la cui carriera è costellata di riferimenti cult. La notevole varietà sonora, che va da tracce grezze a remix complessi, testimonia una totale padronanza del medium. Ogni collaborazione con un pioniere serve ad ancorare la retorica politica e sociale di Ras Kass nella storia del hip-hop, validando al contempo il suo status attuale.

Scheda tecnica

- Data di uscita: 13 febbraio 2026 - Etichetta: Soulspazm - Numero di brani: 17 (58 minuti e 34 secondi) - Inizio / fine: LEOPARD EATS FACE / Mapogo Lions Unstoppable - DC Remix - Artisti: Izi, Inspectah Deck, Coast Contra, Tray Deee, Smif-N-Wessun, Chip Fu, Timothy Bloom, Onyx, Ab-Soul, Dina Rae, J Stalin, Treach … - Album precedente: GUTTR (2024)

🎬 I videoclip dell'album

17 clips · riproduzione continua

Brani

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🔥 I brani che spaccano

Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026

  1. 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  2. 2Quebec— Drake
  3. 3I Just Might— Bruno Mars
  4. 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  5. 5Janice STFU— Drake
  6. 6Dead Fresh— Lil Baby
  7. 7Classic— Drake
  8. 8What You Need— Tems
  9. 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
  10. 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar

Recensione pubblicata il 13/10/2026 · Rubriche

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