
Uncle Murda - MURDA HE WROTE
"MURDA HE WROTE" si presenta come un'opera che riflette la maturità narrativa, in cui Uncle Murda utilizza sette collaborazioni consolidate come specchio della propria evoluzione, ancorando il suo ritorno il 24 gennaio 2025 tra l'umorismo del "Oldest Brother Intro" e la conclusione solenne del "Like That". Questo album di 39 minuti e 20 secondi, composto da 12 brani, inizia con la traccia "Oldest Brother Intro" e si conclude con "Like That", definendo uno spazio temporale compatto che racchiude vent'anni di storia discografica. Una sequenza logica che segna un ritorno, in quanto l'artista ha superato la necessità di un prodotto fisico, manifestando orgoglio per la paternità, l'umorismo e la capacità di narrazione. Il rilascio è previsto per il 24 gennaio 2025, sotto le etichette ATM WorldWide Inc e EMPIRE, offrendo una piattaforma in cui l'umorismo si mescola a temi seri attraverso ritmi moderni nello stile drill.
L'inizio: "Oldest Brother Intro", un sigillo di una eredità accettata
Il disco si apre con "Oldest Brother Intro", un titolo che non attribuisce un significato specifico a un artista, ma che immediatamente stabilisce un tono di consapevolezza del valore del proprio lavoro. Questa traccia introduttiva funge da introduzione sonora a un progetto che non mira alla diluizione attraverso la lunghezza eccessiva, ma piuttosto alla densità dell'ascolto. La prima traccia agisce come una sorta di confine tra l'artista e i suoi collaboratori, confermando la capacità di Murda di creare un'atmosfera completa senza intermediari, prima di avviare la vera e propria collaborazione.
La struttura collaborativa: Banz, Millyz e la struttura in 7 atti condivisi
La struttura narrativa, resa possibile dalle collaborazioni ricorrenti, definisce l'album, creando una vera e propria architettura di 7 atti, suddivisi in 12 brani. Banz occupa un ruolo centrale in questa struttura, apparendo come un ospite ricorrente che ha già collaborato con Uncle Murda in diversi brani di Don't Come Outside, Vol. 1 nel 2017. La sua presenza è evidente in "Gang Shit" e ripresa in "Cartier Frames", dove offre una seconda voce che varia il flusso del disco senza compromettere la coerenza del progetto. Questa ripetizione del nome non indica una mancanza di diversità, ma piuttosto una scelta di continuità: Banz diventa la voce che collega i brani singoli, permettendo all'album di respirare. Inoltre, Millyz partecipa a "Trust Nobody" con una collaborazione confermata, che aggiunge una texture diversa al progetto. Il suo contributo, pur essendo unico in questo disco, contribuisce all'equilibrio delle forze, apportando una voce distintiva nel mix globale dell'album.
L'equilibrio delle forze: DUSTY LOCANE, Giggs e il mantenimento del genere drill
Per mantenere il ritmo drill moderno che permea l'intera produzione, l'album si avvale di artisti come DUSTY LOCANE e Giggs. Le loro partecipazioni sono confermate rispettivamente in "Switching Sides" e "Dead or Broke", fungendo da punti di riferimento tecnici per evitare la monotonia del disco. Queste collaborazioni non sono semplici aggiunte, ma elementi essenziali che strutturano il suono dell'opera. DUSTY LOCANE lascia il suo segno nel brano in cui è menzionato, mentre Giggs interviene in un momento successivo della scaletta per dare dinamismo alle transizioni tra i momenti più introspettivi e quelli più energici. La loro presenza risponde alla necessità di un flow drill attuale che non si limita alla nostalgia, ma integra un'estetica contemporanea, pur mantenendo il legame con la carriera personale dell'artista.
Un album breve: un condensato di 20 anni di storia discografica
La valutazione del disco solleva la questione della rilevanza attuale di questo ritorno fisico, considerando una durata totale di 39 minuti e 20 secondi per 12 brani. Con sette collaborazioni su dodici brani, l'album oscilla tra una collaborazione estesa e la solitudine delle tracce intermedie, creando un ritmo alternato che riflette la complessità di una carriera così lunga come quella di Uncle Murda. Dal suo primo album Once Upon a Time in Brooklyn del 2006 alla sua recente uscita Lenny Grant Story nel 2024, questo disco si inserisce in una linea in cui ogni opera cerca di trovare la propria identità senza ripetersi. La presenza di sette collaborazioni confermate con Tony Yayo, DUSTY LOCANE, Que Banz, Millyz e Giggs su un totale di dodici brani, dimostra una volontà di concentrare l'ascolto piuttosto che diluirlo. Questo equilibrio tra solitudine e condivisione, tra il drill moderno e la narrazione tradizionale, convalida un approccio in cui un disco breve diventa il veicolo migliore per una storia lunga.
Dati tecnici
- Data di uscita: 24 gennaio 2025 - Etichetta: ATM WorldWide Inc / EMPIRE - Brani: 12 (39 minuti e 20 secondi) - Inizio / fine: Oldest Brother Intro / Like That - Artisti ospiti: Tony Yayo, DUSTY LOCANE, Que Banz, Millyz, Giggs - Album precedente: Lenny Grant Story (2024)
🎬 I videoclip dell'album
11 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7Trust Nobodyfeat. Millyz
- 8Dead or Brokefeat. Giggs
- 9
- 10
- 11
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