
Composto da dodici brani, per una durata totale di ventotto minuti e ventitré secondi, l'opera si definisce come un territorio chiuso, in cui l'introspezione solitaria si contrappone alla tensione delle collaborazioni esterne.
Itachi: il confine della solitudine
Il primo brano, "Itachi", stabilisce immediatamente le regole del gioco. Non ci sono collaborazioni in questo pezzo; è un'introduzione solitaria che crea un universo personale prima ancora dell'arrivo delle altre voci. Questo brano d'apertura funziona come un manifesto introduttivo: delimita l'ambito della solitudine che strutturerà l'intero album. USKY non invita i suoi ospiti per diluire il suo messaggio, ma per creare una tensione. La presenza di Green Montana in "Aaliyah", già nella seconda traccia, illustra questa logica fin dalle prime minuti: l'introduzione di una texture esterna destabilizza il flusso iniziale stabilito dall'apertura solitaria.
Aaliyah feat. Green Montana: la prima crepa nel muro
In "Aaliyah", Green Montana interviene sulla traccia 2 per introdurre una texture sonora distintiva che rompe con l'universo monocromatico dell'introspezione pura. La sua presenza è confermata come un frammento di un'identità frammentata, apportando un'alterità sonora che contrasta con il flusso iniziale. Non si tratta semplicemente di un'aggiunta di voci, ma di una rottura netta: la collaborazione introduce immediatamente una tensione tra la scrittura solista e il confronto con gli altri. Questo featuring segna quindi la prima crepa nel muro che USKY erige all'inizio del disco.
Lunatic feat. JSX: il confronto diretto con un alter-ego sonoro
Nel cuore dell'album, nella traccia 6, "Lunatic" cristallizza la frattura tra introspezione e alterità. JSX interviene per incarnare questo alter-ego sonoro che non serve a edulcorare il messaggio, ma a renderlo più complesso attraverso una presenza assertiva. Il confronto diretto prodotto da questa collaborazione si colloca a metà del disco, in un momento in cui l'accumulo di brani solisti potrebbe far credere che l'artista stia tornando a un formato più convenzionale. JSX agisce come uno specchio deformante: la sua voce non conferma quella di USKY, ma la contraddice o la prolunga in una direzione inaspettata.
Anhédonie: la confessione di un'incapacità di godere del collettivo
Il titolo che dà il nome all'album conclude questo percorso dialettico. "Anhédonie" è molto più di un semplice titolo; è la conclusione logica di tutto il percorso narrativo iniziato con "Itachi". L'impossibilità di condividere, annunciata fin dalle prime note con "Itachi", si conferma qui come una verità fondamentale. USKY non torna sui suoi collaborazioni dopo questi interventi intermedi: ribadisce che la solitudine non è una scelta temporanea, ma una condizione strutturale della sua scrittura.
Béni feat. Bekar: l'eco finale prima del silenzio
Sul brano 10, "Béni", Bekar interviene per proporre un'ultima invito all'interazione sonora prima che l'album si chiuda con "Anhédonie". Questa collaborazione funziona come un'eco lontana dei precedenti featuring: non nega la tesi dell'anedonia, ma la accompagna con una risonanza aggiuntiva. La presenza di Bekar in questo brano segna una tappa in questa struttura, in cui ogni ospite incarna un frammento della frattura identitaria del disco. Il divario temporale tra SEXTASY (2021) e questo album pubblicato nel maggio 2024 rappresenta un significativo ritorno per USKY, interrotto dall'EP Rétina del 2023. Questo periodo di assenza relativa contrasta con l'uscita programmata del prossimo album in studio, Noura, prevista per il 2025, posizionando Anhédonie come un punto di equilibrio in una discografia caratterizzata da cicli brevi e intensi. La struttura stessa dell'album riflette questa tensione: su dodici brani, solo tre accolgono ospiti – Green Montana, JSX e Bekar – confermando che la collaborazione non è un fine in sé, ma uno strumento di introspezione. Ogni featuring agisce come un'incisione chirurgica nel brano solista, senza mai diluire l'identità centrale dell'artista. La durata totale di ventotto minuti e ventitré secondi impone una densità narrativa che non lascia spazio alla ridondanza; ogni brano, sia solista che collaborativo, ha uno scopo preciso in questa struttura, in cui la solitudine rimane la parola chiave. L'album si conclude con "Anhédonie", un brano che risuona come una conclusione filosofica: l'impossibilità di godere della collettività non è un fallimento, ma un'affermazione di sé. Anhédonie non si limita ad aggiungere brani; costruisce una struttura in cui ogni featuring, che si tratti di Green Montana, JSX o Bekar, serve a rivelare una diversa sfaccettatura della solitudine dell'artista. L'album funziona come un dialogo tra l'interno e l'esterno, tra ciò che viene detto da soli e ciò che viene detto con gli altri. La durata contenuta – ventotto minuti per dodici brani – impone un ritmo sostenuto senza appesantire la lettura, mentre l'assenza di produttori accreditati lascia spazio all'immaginazione sonora del critico. USKY non cerca qui di dimostrare la sua capacità di collaborare, ma di mostrare come ogni collaborazione contribuisca alla definizione di un'identità che rifiuta la condivisione.
Scheda tecnica
- Data di uscita: 17 maggio 2024 - Etichetta: 92i Records - Numero di brani: 12 (28 minuti e 23 secondi) - Inizio / fine: Itachi / Anhédonie - Artisti ospiti: Green Montana, JSX, Bekar - Progetto precedente: Rétina (EP, 2023) - Album in studio precedente: SEXTASY (2021)
🎬 I videoclip dell'album
12 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
- 2Aaliyahfeat. Green Montana
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11
- 12
🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026
- 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
- 2Quebec— Drake
- 3I Just Might— Bruno Mars
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- 5Janice STFU— Drake
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