
Wiz Khalifa - Rolling Papers II
Wiz Khalifa non propone qui una rottura, ma un'archeologia deliberatamente ostentata. L'album si apre con la traccia solitaria "When I'm Gone", che pone le basi per un viaggio nel passato prima che la scaletta si ancori a una tradizione già ben consolidata. Sette titoli, per una durata totale di un'ora e dieci minuti, compongono questo album che assomiglia più a un lavoro di repertorio che a un'opera vivace, in cui la produzione oscilla tra un hip-hop classico con influenze retrò e elementi pop destinati a rafforzare questa estetica nostalgica.
Too $hort e Chevy Woods: i custodi di un'eredità californiana
L'architettura del disco si basa su una serie di collaborazioni che fungono da filo conduttore storico, piuttosto che come semplice strategia di marketing. Il titolo "On My Level", con la partecipazione di Too $hort, colloca immediatamente il progetto nella tradizione del rap californiano e richiama collaborazioni precedenti, come quella del 2011 su Rolling Papers. La presenza del vecchio MC di San Francisco funge da sigillo di legittimità, ricordando che Wiz Khalifa è effettivamente l'erede di una precisa tradizione artistica. La stessa logica si applica anche alla collaborazione con Chevy Woods su "Star of the Show". Sebbene la loro collaborazione non sia inedita – i due artisti hanno già collaborato a brani come "Medicated" (O.N.I.F.C., 2012), "Still Down" (Blacc Hollywood, 2014) e "The Kid Frankie, Pt. 2" (Wiz Got Wings, 2021) – in questo caso, Chevy Woods torna come custode della memoria discografica del rapper di Pittsburgh, confermando una continuità che rifiuta di dimenticare le proprie radici.
Curren$y: il legame diretto con Deal or No Deal (2009) e Blacc Hollywood (2014)
La collaborazione non è un incontro casuale: richiama esplicitamente titoli come "Friendly" (Deal or No Deal, 2009) e "House in the Hills" (Blacc Hollywood, 2014), creando un collegamento tra l'artista attuale e i suoi inizi con Curren$y. Questa citazione diretta di Deal or No Deal (2009) trasforma il titolo in una sorta di reliquia sonora, in cui la voce del rapper californiano conferma che Wiz Khalifa rimane fedele alle alleanze che hanno definito la sua carriera iniziale. La presenza di Curren$y in questo brano non serve solo ad aggiungere una texture vocale, ma a radicare definitivamente l'album nel suo stesso passato.
Middle of You: una parentesi pop-rap con Nikkiya e Poo Bear
Tra i due poli storici del genere, la collaborazione "Middle of You" con Chevy Woods, Nikkiya e Poo Bear introduce una svolta nel suono. In questo caso, l'influenza pop-rap prevale sull'eredità rap pura, aggiungendo un tocco più leggero a una produzione che mira, in generale, a un ritorno alle radici. La presenza di Nikkiya e Poo Bear contrasta con le collaborazioni precedenti, poiché non appartengono alla stessa linea storica di artisti come Too $hort o Curren$y: portano un'energia diversa, quasi da star pop, che si inserisce in un album in cui il rapper sembra rifiutare di evolvere. Tuttavia, questa traccia rimane una parte minore del progetto complessivo, che si basa principalmente sulla celebrazione di collaborazioni passate piuttosto che sull'esplorazione di nuovi territori sonori.
Black and Yellow - G-Mix: il gran finale con Juicy J, Snoop Dogg e T-Pain
Il brano conclusivo, intitolato "Black and Yellow - G-Mix", riunisce una serie di artisti iconici: Juicy J, Snoop Dogg e T-Pain. Questo ultimo brano funge da punto culminante, siglando un accordo con diversi nomi leggendari del rap e del R&B. La versione remix proposta qui non cerca di sorprendere con una produzione inaspettata, ma di offrire una sorta di epilogo comunitario, in cui le figure storiche del genere si riuniscono attorno a Wiz Khalifa. È la conclusione logica di un album che rifiuta di proporre un rinnovamento e preferisce celebrare il proprio patrimonio.
Bilancio: un ritorno alle origini deliberatamente sobrio
Rolling Papers II si inserisce in una continuità stilistica con l'album precedente Laugh Now, Fly Later (2017), confermando che Wiz Khalifa privilegia la costanza all'innovazione. Lontano dall'essere un album di rinnovamento, offre un contenuto difficile da digerire per chi si aspetta un'evoluzione sonora, ma offre un'esperienza coerente per i fan del suo lavoro precedente, come Rolling Papers (2011) o Blacc Hollywood (2014). Se la durata totale dell'album può essere percepita come eccessiva, con i suoi sedici brani, ogni traccia ha uno scopo preciso: ricordare una collaborazione, radicare il rapper in una linea artistica o celebrare un'eredità della West Coast. Si tratta di un disco che non cerca di inventare il futuro, ma di preservare un passato di cui si dichiara pienamente erede.
Scheda tecnica
- Data di uscita: 12 luglio 2018 - Etichetta: Atlantic, Taylor Gang - Titoli: 17 (1 ora e 10 minuti) - Inizio / fine: When I'm Gone / Black and Yellow - G-Mix - Artisti ospiti: Too $hort, Chevy Woods, Curren$y, Nikkiya, Poo Bear, Juicy J, Snoop Dogg, T-Pain - Album precedente: Laugh Now, Fly Later (2017)
🎬 I videoclip dell'album
25 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
- 2
- 3Blue Hunnidsfeat. Hardo, Jimmy Wopo
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9Penthousefeat. Snoop Dogg
- 10Real Richfeat. Gucci Mane
- 11
- 12
- 13
- 14Rainfeat. PARTYNEXTDOOR
- 15
- 16
- 17
- 18Gin and Drugsfeat. JasonMartin, Problem
- 19
- 20
- 21
- 22
- 23
- 24Homeworkfeat. THEMXXNLIGHT
- 25Something Newfeat. Ty Dolla $ign, Ty$
🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026
- 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
- 2Quebec— Drake
- 3I Just Might— Bruno Mars
- 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
- 5Janice STFU— Drake
- 6Dead Fresh— Lil Baby
- 7Classic— Drake
- 8What You Need— Tems
- 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
- 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar

