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Yeat - ADL
Chronique d'album

Yeat - ADL

Di Le Stagiaire·

ADL si presenta come un manifesto ben definito, in cui Yeat compie una trasformazione stilistica radicale, abbandonando il suo stile rap tipico per un approccio descritto come "polished and meticulous". Uscito dopo l'EP Dangerous Summer (agosto 2025), che fungeva da precursore, il progetto testimonia una diretta influenza dei viaggi in Europa e in Giappone, nonché una nuova sobrietà influenzata dalla fine di una relazione amorosa. La produzione ha beneficiato di revisioni successive, una pratica rara per Yeat, orchestrate in ville a Saint-Tropez dai suoi produttori Bnyx e Sapjer. Tra i 21 brani che compongono questo lavoro di circa due ore, la durata complessiva suggerisce un'ambizione monumentale, che contrasta con una narrazione considerata a volte breve da alcuni osservatori.

Face The Flamë: l'unione tra elementi brutali ed elettronici nel brano 2

Il secondo movimento principale si trova nel brano 2, Face The Flamë, che incarna la diversità generica dell'album fin dalle prime tracce dopo l'introduzione. La combinazione tra Yeat, YoungBoy Never Broke Again e Grimes offre un'energia grezza (YoungBoy) e un contrasto pop/elettronico (Grimes), che illustrano perfettamente la tensione tra il rap aggressivo e la musica elettronica. In questo brano, la presenza di YoungBoy Never Broke Again richiama la sua precedente apparizione in Shmunk (AftërLyfe, 2023), mentre Grimes aggiunge un elemento elettro-pop che complica il suono. Questa giustapposizione crea un forte contrasto tra l'aggressività del rap e la fluidità sintetica, segnando un momento in cui Yeat esplora territori inesplorati senza sacrificare completamente la sua identità di flow "slick", caratterizzata da effetti vocali. La densità vocale in questo brano dimostra come l'album cerchi di conciliare diversi universi spesso incompatibili.

Griddlë & My Way: la fusione tra R&B e Indie tra le tracce 4 e 8

La continuità melodica prosegue con Griddlë nel quarto brano, dove Don Toliver accentua l'aspetto R&B/Trap melodico, mantenendo la continuità delle collaborazioni precedenti del duo, come in NEW HIGH (LYFESTYLE, 2024). Successivamente, nel quinto brano, My Way, con Julia Wolf, si aggiunge un tocco di pop alternativa o indie al progetto, ampliando lo spettro musicale oltre al trap tradizionale. Questi due brani dimostrano come Yeat utilizza le collaborazioni per variare i registri: Don Toliver ancorano l'album a una tradizione R&B fluida e melodica, mentre Julia Wolf aggiunge un tocco indie che si discosta dai codici urbani standard. Questa capacità di alternare tra la voce calda di uno e la freschezza alternativa dell'altro permette all'album di mantenere una certa varietà sonora, nonostante la sua durata.

Dove è andato storto: la texture di 070 Shake nel quindicesimo brano

Vers la metà del disco, il brano 15, intitolato Went Wrong, con 070 Shake, introduce un cambiamento significativo nella dinamica generale dell'album. In questo brano, 070 Shake offre un flow distintivo e una texture vocale unica, che contrasta con le produzioni più curate dell'album. La sua presenza conferisce una voce roca e caratteristica, che si distingue dagli arrangiamenti più elaborati, creando una rottura testuale necessaria in un progetto come "polished". Questa collaborazione mette in luce la capacità di Yeat di integrare voci alternative che sfidano l'uniformità del trap moderno. La texture apportata da 070 Shake in questo brano specifico dimostra che l'album non si limita alle collaborazioni tradizionali, ma esplora anche voci atipiche.

Valutazione di un'ambizione eccessiva: verso una conformità mainstream?

L'album si apre con Purpose General, una traccia che pone le basi per questa trasformazione stilistica, anche prima dell'arrivo dei primi featuring, mentre il disco si conclude con Up From Here, offrendo una conclusione che sigilla questo progetto di circa due minuti. Questa struttura incornicia un percorso in cui Yeat rielabora le proprie composizioni dopo le sessioni di registrazione, una pratica inedita per lui, influenzata dalla sua sobrietà e da viaggi ispiratori in Europa e in Giappone. La produzione, orchestrata nelle ville di Saint-Tropez con Bnyx e Sapjer, include anche un'attenta ascoltazione della musica ambient di artisti come Jon Hassell, al fine di individuare potenziali campioni, rafforzando l'aspetto "polished and meticulous" descritto dall'artista. Questo approccio rigoroso contrasta con il ritmo frenetico dei suoi lavori precedenti, segnando una netta rottura con LYFESTYLE (2024) e l'epoca rap veloce che ha caratterizzato la sua carriera fino ad allora. La presenza di una tale varietà di ospiti, tra cui figure così diverse come Elton John, Kid Cudi o Swizz Beatz, illustra questa volontà di fondere universi sonori spesso incompatibili. Le collaborazioni passate con YoungBoy Never Broke Again su Shmunk (AftërLyfe, 2023) e Don Toliver su NEW HIGH (LYFESTYLE, 2024) dimostrano che questa strategia di featuring non è nuova, ma qui è portata all'estremo con dieci brani condivisi. Questo eclettismo, che spazia dalla pop alternativa di Julia Wolf al R&B fluido di Don Toliver, passando per il flow distintivo di 070 Shake, crea un'identità sonora ampia, ma che alcuni critici considerano priva di una chiara direzione artistica. L'album si posiziona quindi come un ponte verso conformità mainstream, preparando potenzialmente il tour Love/Lyfe Tour annunciato per promuovere questo manifesto che cerca di conciliare l'aggressività del rap con un'estetica curata e ponderata. Il bilancio di ADL è complesso, oscillando tra il riconoscimento per la sua ambizione e le critiche per la sua esuberanza. Secondo Metacritic, il progetto ha ricevuto valutazioni "mixed or average" con un punteggio medio di 54/100. Per Clash, l'album sembra eccessivo e a volte privo di direzione, mancando di un'identità coerente tra le sue due facce teoriche. La lista eclettica dei collaboratori, che va da YoungBoy Never Broke Again a Elton John, è vista come una prova di una mancanza di direzione artistica chiara, simile a un "widescreen blockbuster" con splendidi scenari ma pochi contenuti. Anthony Fantano e Paul Attard per Slant sottolineano che l'album sacrifica la personalità eccentrica che definiva Yeat, spingendolo verso conformità mainstream ispirate da Kanye West. Se Mosi Reeves di Rolling Stone nota un'evoluzione positiva in questa tentata trasformazione stilistica, gli eccessi su alcuni brani come Geek Luv o Silk Face sono citati come un ostacolo per un pubblico non esperto. Con 21 brani per circa due minuti, il progetto è percepito come eccessivo, sacrificando la singolarità dell'artista a favore di una strategia di conformità che potrebbe deludere i fan fedeli, pur cercando di attrarre un vasto pubblico mainstream.

Scheda tecnica

- Data di uscita: 27 marzo 2026 - Etichetta: Capitol Records, Field Trip Recordings, Lyfestyle Corporation - Numero di brani: 21 (1 ora e 2 minuti) - Inizio / fine: Purpose General / Up From Here - Artisti ospiti: YoungBoy Never Broke Again, Grimes, Elton John, Don Toliver, BNYX®, Julia Wolf, King Kylie, Kid Cudi, 070 Shake, Swizz Beatz, Joji - Album precedente: LYFESTYLE (2024)

🎬 I videoclip dell'album

20 clips · riproduzione continua

Brani

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🔥 I brani che spaccano

Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026

  1. 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
  2. 2Quebec— Drake
  3. 3I Just Might— Bruno Mars
  4. 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
  5. 5Janice STFU— Drake
  6. 6Dead Fresh— Lil Baby
  7. 7Classic— Drake
  8. 8What You Need— Tems
  9. 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
  10. 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar

Recensione pubblicata il 14/10/2026 · Rubriche

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