
G-Eazy - When It’s Dark Out
L'estetica dell'incubo: pianoforte e sintetizzatori eterei
G-Eazy ha concepito When It's Dark Out come la colonna sonora di un film horror. È una scelta consapevole, e l'artista ha citato Wes Craven e Tim Burton come influenze dirette durante le sessioni di registrazione tra il 2014 e il 2015. L'obiettivo è chiaro: creare un'atmosfera oscura, cinematografica e opprimente. Pubblicato il 4 dicembre 2015 da RCA Records, questo quarto album in studio si discosta dai codici tradizionali del rap commerciale per abbracciare un'estetica più narrativa e visiva. La produzione esecutiva è curata da G-Eazy stesso, insieme al suo collaboratore abituale Christoph Andersson e al produttore Southside. Questo trio getta le basi per un universo sonoro coerente prima dell'arrivo degli altri produttori. Nella traccia 2, Random, OZ firma una produzione che si inserisce in questa logica di tensione melodica. Più avanti nell'album, la traccia 6, Of All Things, beneficia del lavoro di Boi-1da, la cui impronta ritmica apporta un contrasto necessario all'insieme. Infine, Southside torna sulle tracce 10 e 11, You Got Me e What If, per ancorare l'album a una dinamica più diretta. Questa "mosaico" di produttori, limitato qui ai quattro nomi esplicitamente citati (OZ, DJ Spinz, Boi-1da, Southside), permette di evitare la dispersione pur mantenendo l'unità del progetto.
Lo scontro delle sonorità: quando l'R&B diluisce l'orrore
Sebbene l'intenzione iniziale fosse quella di creare un thriller sonoro, la realtà si scontra rapidamente con le esigenze del mercato. L'album contiene 17 tracce per una durata totale di un'ora e un minuto, e dodici di queste includono collaborazioni con altri artisti. Questa densità di collaborazioni crea una tensione immediata tra l'estetica oscura desiderata da G-Eazy e le tendenze R&B e pop che dominano la scena musicale del 2015. Questa dualità è il cuore del problema. Da un lato, la volontà di creare un'atmosfera angosciante; dall'altro, la necessità di integrare voci melodiche in grado di raggiungere un vasto pubblico. Il risultato è un album in cui i suoni a volte si scontrano. La traccia numero 13, Some Kind Of Drug, ne è un esempio lampante: Marc E. Bassy vi aggiunge un'energia vocale che contrasta con la sobrietà delle produzioni precedenti. Non è un difetto in sé, ma è il sintomo di una ricerca di equilibrio difficile da mantenere nell'arco di tutte le 17 tracce.
Bebe Rexha, Chris Brown e la frattura melodica.
Le collaborazioni artistiche sono al centro di questa dinamica. In Me, Myself & I (traccia 3), Bebe Rexha offre una voce chiara e luminosa che contrasta con l'atmosfera generale dell'album. Questa collaborazione illustra perfettamente la strategia di G-Eazy: utilizzare voci femminili potenti per ampliare il suo pubblico. La produzione di Michael Keenan Leary in questo brano funge da ponte tra rap e pop, rafforzando l'aspetto crossover notato dalla critica. Successivamente, Drifting (traccia 5) riunisce Chris Brown e Tory Lanez per un duetto vocale maschile che esalta l'aspetto melodico del brano. La produzione di Cashmere Cat, Happy Perez e MssingNo aggiunge una dimensione elettronica che si discosta dalle iniziali linee di pianoforte. Questo brano dimostra come G-Eazy cerchi di integrare gli elementi della pop urban senza perdere la propria identità. Infine, la traccia 17, Nothing to Me, conclude l'album con Keyshia Cole ed E-40. Questa unione di due universi distinti (R&B e rap) nel brano finale simboleggia la volontà di G-Eazy di esplorare tutti i generi, anche a rischio di diluire la propria voce.
La coerenza sonora di fronte alla dispersione narrativa.
L'album si apre con Intro (traccia 1) e si conclude con Nothing to Me (traccia 17), una struttura che incornicia il percorso narrativo del disco. Tuttavia, la critica ha evidenziato una certa dispersione nella seconda metà dell'album. Ben Thompson di The Guardian ritiene che "l'album avrebbe potuto essere un successo perfetto se non avesse cercato di coprire tutti gli aspetti", criticando specificamente la seconda parte del disco. Questa osservazione si ricollega a quella di Billboard sulle tentate incursioni nel genere R&B, giudicate generiche. Sheldon Pearce di Pitchfork Media vede in questo album un miglioramento rispetto a These Things Happen (2014), sottolineando che la produzione e i collaboratori sembrano essere "un tentativo consapevole da parte di G-Eazy di dare più dinamismo al suo suono e renderlo meno monotono". Questo progresso è reale, anche se rimane disomogeneo.
Successo commerciale e recensioni contrastanti.
Dal punto di vista commerciale, When It's Dark Out ha ottenuto un notevole successo. L'album si è classificato quinto nella Billboard 200 negli Stati Uniti, con 135.000 copie vendute nella prima settimana. Ancora più impressionante, ha raggiunto la prima posizione nella classifica degli album R&B/Hip-Hop negli Stati Uniti. Questa performance conferma l'appeal di G-Eazy per il pubblico hip-hop e R&B americano. La certificazione di platino da parte della Recording Industry Association of America (RIAA) nel luglio 2016 conferma questo successo commerciale. Tuttavia, la ricezione critica rimane ambivalente. Sebbene la maggior parte delle recensioni siano positive, persistono delle riserve sulla coerenza artistica. L'album riesce a trovare un equilibrio tra ambizione cinematografica e esigenze commerciali, ma a costo di una certa frammentazione sonora. In definitiva, When It's Dark Out è un album di transizione per G-Eazy. L'album dimostra la capacità dell'artista di muoversi tra diversi universi sonori, anche se questa versatilità a volte genera contraddizioni. È un'opera che privilegia l'impatto immediato rispetto alla longevità artistica, una strategia che ha dato i suoi frutti a livello commerciale, ma che lascia delle tracce nella sua ricezione critica.
Dati tecnici
- Data di uscita: 4 dicembre 2015 - Etichetta: RCA - Tracce: 17 (1 ora e 01 minuto) - Anteprima / Chiusura: Intro / Nothing to Me - Ospiti: Bebe Rexha, Big Sean, Chris Brown, Tory Lanez, Too $hort, Starrah, SAYGRACE, Gizzle, Marc E. Bassy, QUIN, Kehlani, IAMNOBODI… - Album precedente: These Things Happen (2014)
🎬 I videoclip dell'album
17 clips · riproduzione continua
Brani
- 1
- 2
- 3Me, Myself & Ifeat. Bebe Rexha
- 4One of Themfeat. Big Sean
- 5Driftingfeat. Chris Brown, Tory Lanez
- 6
- 7Order Morefeat. Starrah
- 8
- 9
- 10
- 11
- 12
- 13
- 14
- 15
- 16
- 17Nothing to Mefeat. E-40, Keyshia Cole
🔥 I brani che spaccano
Classifica Hip-Hop/R&B · settimana del 12/10/2026
- 1Solar Eclipse— Drake & Don Toliver
- 2Quebec— Drake
- 3I Just Might— Bruno Mars
- 4Cold Shoulder— Drake, Don Toliver & Yebba
- 5Janice STFU— Drake
- 6Dead Fresh— Lil Baby
- 7Classic— Drake
- 8What You Need— Tems
- 9Cinderella— Mac Miller Featuring Ty Dolla $ign
- 10So Good— Jhene Aiko Featuring Kendrick Lamar



